L’ultimo saluto a Nicola Lapelosa, morto un mese dopo l’incidente. Sui social aveva denunciato ritardi nell’assistenza sanitaria

Nicola Lapelosa sarà salutato, per l’ultima volta, questo pomeriggio. Purtroppo il collaboratore scolastico ha perso la vita cinque settimane dopo l’incidente in cui è rimasto coinvolto, avvenuto in via San Rocco a Sala Consilina il 25 maggio scorso. L’uomo avrebbe compiuto 64 anni tra due giorni ma è venuto a mancare nella mattinata di ieri mentre era in un istituto di riabilitazione in provincia di Salerno, lì era stato trasferito da alcuni giorni dopo un intervento chirurgico e il ricovero al San Leonardo di Salerno. Pochi giorni fa aveva postato dal suo profilo Facebook una denuncia di poca attenzione da parte del personale sanitario nei suoi confronti: “Questo che vedete sono io, sono ricoverato dal 26 maggio, a causa di un incidente, nell’ospedale San Leonardo di Salerno e poi trasferito in quello per la riabilitazione. E’ giusto un mese che sono allettato dopo l’intervento e ancora oggi non stanno facendo nulla per cambiarmi le lenzuola. Tardano a venire se sei sudato e non ti cambiano – questa l’accusa di Lapelosa 4 giorni prima di spirare – e sono indaffarati. Un ortopedico per venire dal secondo piano fino al primo ancora non è sceso e la dottoressa del reparto non c’è”. Ovviamente questo aspetto nulla c’entra con la tragedia che si è consumata quando Nicola Lapelosa è spirato. Nell’incidente rimasero ferite altre persone, tra loro anche una bambina.

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