Consorzio di Bonifica Vallo di Diano-Tanagro: pubblicato il bando per la progettazione della diga di Casalbuono

“Abbiamo pubblicato come Consorzio il bando per l’affidamento della progettazione dell’intervento “Regolazione del flussi nella parte alta del Bacino del Tanagro”, che vede quale opera principale la diga a monte del Ponte del Re nel territorio del Comune di Casalbuono”. Lo ricorda, Beniamino Curcio, Presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro. “Tra le attività oggetto di affidamento, aggiunge il Presidente Curcio,  anche gli studi specialistici, le varie indagini (geologiche, geotecniche e sismiche) e la valutazione di impatto ambientale. Parliamo ovviamente di una gara europea, dato l’importo complessivo a base d’asta (€ 1.388.394,97), aperta a tutti i soggetti in possesso dei requisiti richiesti, come indicato negli atti di gara presenti sul sito dell’Ente: https://www.bonificatanagro.it La scadenza è fissata all’8 settembre 2022”.

Si tratta di un bando con il quale si avvia un percorso progettuale che punta a dotare il Vallo di Diano e il Tanagro di opere infrastrutturali utili per affrontare problematiche come le alluvioni, o ancora l’esondazione del Fiume Calore e Tanagro ed anche quelli legati alla siccità: fenomeni tutti legati ai cambiamenti climatici in atto.  “ Un’opera grandiosa, sottolinea Beniamino Curcio, che punta alla transizione verde, consentendo di aumentare la resilienza dei nostri sistemi produttivi rispetto alle sempre più frequenti e gravi emergenze climatiche. Lo stesso invaso potrà svolgere molteplici funzioni a servizio del territorio e delle imprese agricole locali: prevenzione e mitigazione del rischio idraulico e alluvionale; stoccaggio e fornitura di acqua per aumentare la produttività agricola, per la produzione di energia idroelettrica e per lo spegnimento degli incendi boschivi; ammodernamento ed efficientamento degli impianti irrigui consortili, che potranno essere alimentati a caduta; estensione dell’irrigazione anche nei contesti agricoli attualmente non serviti; uso ricreativo”.

La diga del Ponte del Re, rappresenta, un’opportunità per l’intero Vallo di Diano ed in particolare per Casalbuono , dove “già nello studio di fattibilità sono stati contemplati diversi interventi di compensazione ambientale, in primis l’infrastrutturazione irrigua di circa 60 ettari di terreni ricadenti lungo l’asta fluviale del Calore, indispensabile per valorizzare l’agricoltura dei piccoli campi e le relative produzioni tipiche”.  Opportunità, che sottolinea Curcio, come già fatto in passato,  “vanno colte e non lasciate al caso. Tutto dipende da noi”.  Il progetto non è una semplice opera consortile, ma bensì un ‘opera che permette di riprogettare la nostra area. Ed oltre alla condivisione della gente, è fondamentale rimarca il presidente del Consorzio, “la spinta della politica e degli enti territoriali, in particolare i sindaci”  L’invaso, secondo Curcio, sarà in grado di innescare sul territorio anche altri investimenti progettuali, con attività turistico-ricreative che potranno essere connesse ed integrate all’agricoltura del territorio, ai beni culturali, ai centri storici alle risorse naturali e paesaggistiche come il Cervati, la Foresta Regionale “Cerreta-Cognole”, di connettere ed integrare agricoltura, beni culturali, centri storici, risorse naturali e paesaggistiche. La progettazione di quest’opera, termina Beniamino Curcio, dovrà essere condivisa e sostenuta dal territorio, in primis da Casalbuono. La sua progettazione, inoltre, procederà per step, attraverso puntuali e progressive verifiche sulla base di studi ed indagini. Tutti dati che saranno resi disponibili per eventuali decisioni a livello locale con il coinvolgimento anche dei cittadini.  “ Desidero ringraziare, per l’impegnativo e complesso lavoro svolto fin qui, la struttura del Consorzio e in particolare l’Ing. Domenico Macellaro, quale RUP dell’intervento, e il Direttore Generale Ing. Mariano Alliegro”.

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