Offese alla presidente del seggio elettorale di Roscigno. Il Tribunale civile: “Palmieri non deve risarcimenti”

La Corte di Appello di Salerno, Sezione Civile, ha respinto il ricorso presentato dalla presidente del seggio elettorale di Roscigno in merito alle offese che ha, secondo quanto da lei denunciato nel 2012, ricevuto dal sindaco di Roscigno, Pino Palmieri. La Corte si è così pronunciata in ordine al giudizio di rinvio proposto da Maria Antonietta Resciniti  nei confronti non solo dell’attuale primo cittadino ma anche di Emilio Stio, Nicola Capo, Luigi Ruocco e Alessandro Damiano in seguito della sentenza di rinvio della Corte di Cassazione. Si tratta di una vicenda che risale al 2012 in occasione delle elezioni amministrative del 6 maggio. La presidente del seggio proclamava gli esiti elettorali e i cinque, poi denunciati, con urla, fischi e applausi di scherno prendevano in giro la Rescinito. Il Tribunale aveva condannato i protagonisti dell’episodio a un mese di reclusione. Si era arrivati fino alla Cassazione che con sentenza del 22 settembre 2020, gli Ermellini avevano annullato senza rinvio la sentenza della Corte di Appello per prescrizione ed ha annullato la stessa sentenza agli effetti civili con rinvio al giudice civile competente per valore in grado di appello.

La sezione civile di Salerno ha quindi rigettato la domanda risarcitoria avanzata da Maria Antonietta Resciniti  e la ha condannata al pagamento delle spese di lite in favore di Pino Palmieri, Emilio Stio, Nicola Capo, Luigi Ruocco e Alessandro Damiano, per 2.935 euro. Così si è pronunciata la Corte di Appello di Salerno nei giorni scorsi.

 

 

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