Inaugurato “L’albero della legalità” all’interno della caserma della Guardia di Finanza di Agropoli

Nella mattinata di ieri all’interno della caserma sede della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli, è stato inaugurato l’“Albero della legalità”, mediante la messa a dimora di un ulivo, con l’apposizione di una targa commemorativa in ricordo dei Magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a trent’anni dalla loro scomparsa. L’“Albero della Legalità”, che cresce nei pressi della casa palermitana del giudice Falcone, è diventato un simbolo per tutti coloro che, in Italia e nel mondo, si uniscono alla lotta contro le organizzazioni criminali.

Durante la cerimonia, svoltasi alla presenza delle locali Autorità civili e militari, sono intervenuti i Sindaci dei Comuni di Agropoli e di CapaccioPaestum, quale Amministrazione che ha donato l’albero e la targa commemorativa, voluta in memoria dei Magistrati caduti vittime della mafia nel 1992, divenuti modelli di stimolo e di esempio della funzione di giustizia a presidio della legalità, scoperta dalla madrina dell’evento, Susanna D’Onofrio, moglie del Comandante del Reparto.

A conclusione della manifestazione, il Maggiore Ciro Sannino ha salutato personalmente i presenti in quanto, dopo cinque anni, lascerà il Comando al Capitano Alessandro Brongo arruolatosi nel Corpo nel 2013 conseguendo la laurea in Scienza della Sicurezza Economico Finanziaria al termine del 113° Corso di Accademia e già stato Comandante della Tenenza di Adria e della Sezione Operativa del I Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo.

Nel periodo di permanenza del Maggiore Sannino, destinato ad altro prestigioso incarico presso il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Modena, la Compagnia di Agropoli si è distinta per numerose ed importanti operazioni di servizio che hanno avuto un ampio risalto nei media locali e nazionali, come quelle denominate “Happy Days”, relativa ad una maxi truffa da oltre un milione di euro realizzata con carte di credito clonate, “Food & Fraud”, una frode carosello a carattere transnazionale da oltre 115 milioni di euro, “Vico Nero”, nell’ambito delle erogazioni pubbliche e “Carosello Bulgaro”, che ha riguardato una vasta frode fiscale transnazionale per oltre 12 milioni di euro. Inoltre, proprio durante il suo periodo di Comando, ha visto la luce, nel gennaio 2020, l’attuale caserma intitolata al “Finanziere Mare Costabile DI SESSA”.

 

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