Bimbo senza scuola nel Vallo di Diano. L’Ufficio scolastico regionale si interessa al caso

Continua a tacere la campanella per il bambino di sei anni, residente nel Vallo di Diano, non iscritto in nessuna scuola in quanto si sta attendendo la decisione del Tribunale dei Minori di Potenza sul suo caso. Un caso che nasce dalla diffida del padre a iscrivere il piccolo nella scuola di un paese dove il papà ha il divieto di accesso in seguito a una denuncia della mamma del piccolo. In questa sfera privata e giuridica non si sono ancora inserite le istituzioni che pur a conoscenza del caso non hanno preso posizione in attesa della decisione del Tribunale lucano e così il piccolo a distanza di un mese dall’inizio della scuola non ha potuto frequentare neanche un giorno di scuola né ha potuto acquistare i libri in quanto non inserito in nessuna rete. Del caso, dopo i recenti articoli, se ne è occupato anche l’Ufficio scolastico della Regione Campania diretto da Ettore Acerra. Non ci sono dichiarazioni ufficiali considerando anche il caso estremamente delicato ma da quanto trapela già da ieri mattina è stato coinvolto per avere maggiori chiarimenti l’ufficio territoriale. Inoltre si sta verificando se sarà necessario attivare anche il servizio ispettivo. Non solo. Della situazione del piccolo che risiede in un comune dell’area nord del Vallo di Diano sono già a conoscenza anche i servizi sociali. Si sta comprendendo il da farsi ma nel frattempo il diritto allo studio di un bambino viene disatteso. Ripercorrendo la vicenda: i genitori del piccolo si sono separati e c’è stata almeno una denuncia da parte della donna nei confronti del suo ex con intervento dei carabinieri e poi della Magistratura. Nei confronti dell’uomo è stato disposto il divieto di avvicinamento alla ex compagna e il divieto di ingresso nel comune dove ella risiede. Proprio per questo divieto di ingresso il legale dell’uomo ha presentato una diffida all’istituto scolastico sulla iscrizione del bambino in quanto, secondo quanto ritenuto dal padre e dal suo avvocato Vincenzo Morriello, non potrebbe essere presente nella vita scolastica del figlio. Per questo motivo il caso è arrivato al Tribunale dei Minori di Potenza, competente sul caso in quanto il Vallo di Diano dipende dal Tribunale di Lagonegro. Le lungaggini burocratiche hanno portato però all’impasse con il piccolo costretto a casa. La mamma difesa dall’avvocato Elisabetta Giordano ha denunciato, lo scorso 15 settembre (secondo quanto riferito dalla legale) ai carabinieri della stazione competente che il figlio non può frequentare le scuole. L’amministrazione comunale del paese interessato hanno quindi avuto contezza del caso proprio dalla mamma. Sia il sindaco che l’assessore delegato stanno aspettando le decisioni del tribunale. E così mentre tutti aspettano il bambino, di soli sei anni, ancora non può frequentare la prima elementare.

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