Migliaia di persone in piazza Plebiscito a Napoli per la Pace tra cui anche gli studenti valdianesi: “Cessate il fuoco in Ucraina”

Cessate il fuoco in Ucraina” è questo lo slogan della manifestazione per la pace che si sta svolgendo in queste ore in Piazza Plebiscito a Napoli. Presenti migliaia di studenti e cittadini, tra cui anche gli studenti di alcune scuole del Vallo di Diano. 

Siamo in 50mila questa mattina in piazza, è per questi ragazzi che bisogna cessare il fuoco bisogna, svegliare l’Italia e l’Europa dal sonno della ragione. Bisogna bloccare le armi bloccare il bagno di sangue che è in atto. Mentre parliamo ci sono migliaia di giovani che muoiono in Ucraina, mutilati, deportati” –  queste le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca prima dell’inizio della manifestazione.

Per il governatore è fondamentale bloccare la guerra e poi insediare “con le Nazioni Unite una conferenza di pace e apriamo il dialogo. Fermate le armi e cessate il fuoco, poi si insedi la conferenza di pace e in quella sede si discuterà nel merito l’equilibrio da trovare per riportare la pace.

“L’Ucraina è stata armata dall’Occidente e giustamente la abbiamo messa in condizione di difendersi, ma oggi è necessario fermarsi un attimo, tutti devono fermarsi per consentire di insediare la conferenza di pace” conclude De Luca.

I giovani ragazzi presenti cercano di lanciare un messaggio importante nella speranza di essere ascoltati perché stanchi e impauriti da quello che purtroppo stiamo vivendo ma che soprattutto sta vivendo la popolazione Ucraina.

“Ci auguriamo che ne seguano altre in tutto il paese”, ha detto mons. Antonio Di Donna, presidente della conferenza episcopale della Campania. “Perché bisogna muoversi e fare qualcosa, non possiamo stare così impotenti a vedere che contiamo i morti e non facciamo niente”.

“Oggi vediamo una bellissima piazza, molto colorata, di giovani che chiedono quello che chiedono in tanti: che ci sia un momento per il cessate il fuoco, che si passi dalla voce delle armi alla voce della diplomazia e che si ritorni a quello spirito negoziale che ha sempre contraddistinto l’Europa negli ultimi anni – afferma il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – L’invio o meno di nuove armi è una scelta che dev’essere fatta dai partiti. La scelta di sostenere l’Ucraina è stata importante perché altrimenti la voce delle armi e l’invasione russa avrebbe assolutamente coperto il diritto di un popolo che vuole essere libero e vuole difendere i nuovi confini.”

Il ruolo di primo piano della giornata è affidato alle scuole a cui l’assessora Lucia Fortini ha inviato persino un vademecum per indicare gli slogan ammessi.

” Abbiamo messo su una organizzazione importante. I protagonisti saranno i ragazzi. Ci sarà anche un gruppo di rifugiati. Senza entrare nel merito della questione si vuole lanciare un messaggio di pace ” , afferma l’assessore regionale alla Sicurezza, Mario Morcone. 

Inoltre in occasione della manifestazione la Senatrice Segre ha scritto una lettera letta dall’attrice Tosca d’Aquino, dove rimarca: “Occorre puntare ad un cessate il fuoco e all’inizio di veri e seri colloqui di pace”, e inoltre ricorda che la manifestazione si svolge nel giorno in cui ricorre il centenario della cosiddetta Marcia su Roma, una data funesta della storia italiana, che segna l’inizio del fascismo, la più grande sciagura della storia nazionale del secolo scorso. “Perché impegno per la pace, per la democrazia e contro il fascismo e il totalitarismo devono sempre andare insieme, elementi indispensabili di una piena coscienza civile”.

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