Con la mostra “Schegge di fumetti” la Scuola di Auletta dice no alla violenza contro le donne

L’uguaglianza tra uomini e donne, in termini di diritti e di possibilità, ha fatto da filo rosso alla manifestazione organizzata dagli alunni della Scuola Secondaria di primo grado di Auletta nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La mostra dal titolo “Schegge di fumetti” divisa in due sezioni (una bianca dedicata ai fondamenti scientifici e giuridici della parità di genere ed una rossa sulle storie di una quotidianità amara) è stata il cuore della manifestazione che si è sviluppata in diversi momenti significativi. Molto applaudita dai tanti genitori presenti la coreografia sul coro “Nessuna conseguenza” e l’interpretazione delle drammatiche storie di abusi e violenze illustrate nella sezione rossa dell’esposizione, che resterà aperta anche sabato 26 e domenica 27 novembre prossimi. Gli alunni della Secondaria di Auletta, guidati dai docenti Turner, Ammaccapane, Carucci, Petrizzo e Caggiano, hanno voluto, inoltre, celebrare la protesta delle donne iraniane con l’istallazione di sagome femminili e scarpette rosse. Farfalle di carta colorate, dedicate alle sorelle Mirabal, ritagliate dai bambini della Primaria ed Infanzia con le loro insegnanti, hanno adornato la Casa delle Parole di Auletta, che si è trasformata per l’occasione in una vera e propria officina di idee in cui la Scuola ha manifestato la volontà di educare all’eguaglianza. Su uno speciale libro rosso, realizzato a mano dai ragazzi, sono state apposte firme contro la violenza sulle donne. La prima è stata quella del Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Caggiano”, professore Pietro Mandia, che ha, inoltre, inaugurato la mostra, seguita da quella del Sindaco di Auletta Pietro Pessolano, del Vicesindaco Antonio Addesso, del Comandante della locale stazione dei Carabinieri Rosario La Via, dell’ex preside di Auletta professor Michele Marsico e dei numerosi genitori presenti. Sul palco della Casa delle Parole, la brava attrice Antonella Giordano de “La Cantina delle Arti” di Sala Consilina ha portato in scena un toccante monologo dal titolo “Fatima”. Un importante contributo alla giornata è arrivato, inoltre, da due operatrici del Centro antiviolenza Aretusa Ambito S10 gestito da “Differenza Donna”. Dalla Tunisia, infine, in videochiamata, la giornalista freelance Sara Manisera ha portato la sua testimonianza del lavoro svolto in Medio Oriente al fianco di donne vittime di soprusi, impegnate in una difficile battaglia per la libertà e la difesa dei diritti civili.

Maria Grazia Petrizzo

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