La Casa dei Vettii riapre al pubblico. Pompei riconquista, dopo vent’anni, la sua “Cappella Sistina”

Ci sono voluti ben venti anni di restauro ma finalmente Pompei si riappropria del suo gioiello più prezioso. E’ stata riaperta, infatti, la “Casa dei Vettii”, domus di epoca romana, rimasta sepolta durante l’eruzione del Vesuvio del 79 e rinvenuta nel corso degli scavi archeologici dell’antica Pompei. La Domus Vettii rappresenta uno dei massimi esempi d’arte romana del I secolo ed è così chiamata dal nome dei proprietari, Aulo Vettio Restituto e Aulo Vettio Conviva. La sua rinascita è stata possibile grazie ad una squadra pluriprofessionale, in cui archeologi, geologi, ingegneri, architetti e giardinieri hanno restituito al popolo non solo una delle strutture abitative più importanti dell’intero parco archeologico ma anche affreschi, statue, pitture e un giardino spettacolare.

All’inaugurazione era presente anche il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano oltre alle autorità locali e agli addetti al restauro. La casa era assolutamente inagibile, pericolante negli spazi esterni e interni ed è stata rimessa in sesto nela struttura, adeguata alle norme sismiche e, finalmente, visitabile. “Per noi questo è un giorno molto importante, perché la Casa dei Vettii è la Cappella Sistina di Pompei” ha detto il direttore generale del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel. “Questo luogo non poteva restare più chiuso – ha aggiunto il direttore generale Musei del MiC, Massimo Osanna – “era veramente uno scandalo che non si potesse visitare. Tutti i turisti rimanevano delusi perché la casa era chiusa, tanto che nel 2016 abbiamo deciso di riaprire quantomeno l’atrio con un restauro veloce”.

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