Maltempo. Frane, allagamenti e sgomberi: le 48 ore di paura del Vallo di Diano

Un immenso lago d’acqua. E’ questo lo scenario che i cittadini del Vallo di Diano si trovano dinanzi ormai da 48 ore al loro risveglio. Un lago che c’è anche di notte e che spaventa per quello che potrebbe accadere. Perché la pioggia ha continuato a cadere, seppure fortunatamente con meno intensità. Una tregua l’ha data anche il vento. Le forti raffiche che hanno caratterizzato in particolare la giornata di martedì si sono attenuate. E questa mattina le vette più alte del territorio, come aveva annunciato il meteorologo Giuseppe Stabile, sono state coperte dalla neve che restituisce un minimo di serenità al Vallo di Diano martoriato dalla pioggia e da ore di angoscia. Ma i problemi di dissesto idrogeologico ci sono, e purtroppo se non si mette in atto la prevenzione continueranno ad esserci. Si sta ancora con il naso all’insù per guardare la frana che divide la montagna tra San Pietro al Tanagro e Sant’Arsenio che ieri mattina dopo un enorme boato è venuta giù portando fango e detriti. Il sindaco di Sant’Arsenio con apposita ordinanza ha disposto l’lo sgombero per due abitazioni, in via precauzionale. La frana le cui immagini hanno fatto il giro dei principali notiziari e siti di informazione ha spaventato i cittadini. Le immagini mostrano il luogo da cui tutto è partito. Da una preesistente frana in via della Montagna a San Pietro al Tanagro. Entrambi i sindaci chiederanno alla Regione un intervento di somma urgenza. Stessa situazione a San Rufo, dove una frana che anche qui ha lambito le abitazioni, si è riversata sulla SS166 degli Alburni. Un evento che riporta la mente all’alluvione del 2017, anche se fortunatamente, le dimensioni sono di gran lunga ridotte. Anche qui, il sindaco Michele Marmo, ha disposto l’evacuazione per due famiglie. A Casalbuono,   nel pomeriggio di ieri si è verificata nei pressi della Ss9 in località Vassallo. Un fronte di oltre 30 metri all’altezza di un’ansa del fiume Calone, sottostante la frana. Disagi per una casa di riposo che è rimasta per diverse ore senza acqua potabile.  Il servizio è stato ripristinato. Un’altra frana si è verificata in mattinata lungo la strada statale 166 “degli Alburni”  tra Roccadaspide ed Aquara.Circolazione deviata  lungo la strada provinciale 488.  Nonostante la tregua , le campagne continuano a rimanere allagate. I terreni sono saturi di acqua. Un lago di acqua ha invaso via Codaglioni a Teggiano per tutto il tratto che porta verso la zona industriale. Le immagini mostrano un’automobile che attraversa l’arteria, nella frazione di Pantano di Teggiano, completamente allagata e le abitazioni completamente circondate dall’acqua. Situazione analoga in diverse zone del territorio da Polla, a Sassano, Padula fino a Sala Consilina. Diverse le famiglie evacuate in via precauzionale ed ospitate negli alberghi della zona pagati dai Comuni. Intanto la Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo fino alle 9 di domani, venerdì 20 gennaio, l’avviso di allerta meteo valido sull’intero territorio regionale. Da domani da arancione, l’allerta passa a gialla su tutta la regione Campania.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *