La fermata dell’Alta Velocità ad Atena Lucana. La proposta del Comitato per la riattivazione della Sicignano-Lagonegro “promossa” dal rapporto di Legambiente

Un treno regionale alla stazione ferroviaria di Genova Brignole, 16 agosto 2019. In mattinata sono stati soppressi 10 treni regionali a causa della mancanza di personale. ANSA/LUCA ZENNARO

Il rapporto “Pendolaria 2023” di Legambiente rimarca le numerose criticità che vivono i cittadini campani che usufruiscono del trasporto pubblico: ritardi di treni e bus che rendono difficile il loro utilizzo, mancanza di risorse economiche e continue corse soppresse. Ogni giorno in Campania sono circa 280mila persone usano il treno per raggiungere i posti di lavoro, le scuole, le università, ma sono diminuite del 43,9% le persone che utilizzano treni o trasporto pubblico e lasciano a casa l’auto, sempre più utilizzata per gli spostamenti. “È davvero ancora troppo lenta la mobilità in Campania, commenta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania . Bisogna fissare obiettivi di aumento dell’offerta e della qualità di trasporto pubblico nei PUMS per puntare a raddoppiare il numero di persone che viaggiano su treni regionali, metro, tram e autobus e nelle altre aree metropolitane (potenziando ed integrando le diverse forme di mobilità sostenibili). Occorre investire in infrastrutture, in alcuni casi davvero fondamentali e in ritardo da decenni, ma anche in servizi, treni moderni, interconnessioni tra i vari mezzi di trasporto e con la mobilità dolce, e garanzie di accessibilità e inclusività. Serve investire nelle linee ferroviarie urbane, suburbane ed extraurbane, potenziando il servizio dei treni regionali e Intercity.» E a proposito di linee ferroviarie, nel rapporto di Legambiente, il progetto dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria viene definita “un’opera di gran lunga migliorabile”. Un dettaglio che viene evidenziato con una nota stampa dal Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro. In un capitolo di Pendolaria 2023, il comitato fa notare, che l’associazione ambientalista, plaude alla sua proposta  definita “di buon senso per una nuova mobilità regionale, capace di trasformare in pochi anni un quadrante importante della Basilicata, quella meridionale, a favore dei pendolari e dei potenziali turisti”. Tra gli obiettivi, per rivitalizzare le Aree Interne Vallo di Diano,Alburni, Basilicata meridionale vi è quella di riaprire al traffico commerciale la linea Sicignano-Lagonegro, con velocità massima di 140 km/h tra Montesano e Polla, un’interconnessione ad Atena Lucana con la tratta dell’Alta Velocità Battipaglia–Romagnano-Praja a Mare, con treni regionali veloci da e per Lagonegro-Atena Lucana-Battipaglia-Salerno-Napoli. La proposta del comitato, prevede anche un’interconnessione a Romagnano tra la linea storica Battipaglia-Potenza e la nuova tratta dell’Alta Velocità Battipaglia-Praja a Mare, per consentire corse di treni regionali veloci da e per: Matera -Potenza-Atena Lucana- Padula – Lagonegro e Metaponto-Potenza-Atena Lucana-Praja a Mare-Maratea. Il comitato,poi propone di realizzare la fermata intermedia dell’Alta Velocità nel Vallo di Diano ad Atena Lucana per consentire coincidenze, garantite e protette tra Treni Alta Velocità e Treni Regionali.

 

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3 risposte

  1. fusco antonio ha detto:

    ….non sarebbe una cattiva idea , ma sicuri che questa favoletta si trasformerà in realtà considerata anche la qualità e la poca importanza della nostra politica locale???

  2. Jo ha detto:

    Sarebbe una grande prosperità per la zona e per tutte quelle che la circondano, bisognerà vedere quanto sia fattibile questo sogno e quanto IGNOTI individui di opporanno a questo progetto

  3. Giulia ha detto:

    Spero che questo progetto si realizza

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