Padula. Tanta emozione per la riapertura al culto della chiesa dell’Annunziata e del Sacrario dei Trecento

La cerimonia di riapertura al culto della Chiesa dell’Annunziata e del Sacrario dei Trecento di Carlo Pisacane, sabato, ha rappresentato un evento storico per la comunità del caratteristico borgo nel comune di Padula, ma non lo è stato solo per gli abitanti.

La festa è stata infatti salutata da un gran numero di intervenuti, anche istituzionali, che hanno partecipato alla solenne Messa celebrata dal Vescovo della Diocesi, mons. Antonio De Luca insieme al parroco don Giuseppe Radesca.

Sono stati partecipi ascoltatori dell’emozionante storia del lungo percorso di ristrutturazione del luogo di culto, raccontata dagli architetti Pierluigi Gallo e Michele Sanseviero e dall’ingegnere Riccardo Maio, che hanno presentato i lavori eseguiti dalla ditta I.CO.GE. di Napoli.

Il sacrario militare dei Trecento è un edificio sacro, nella Chiesa della Santissima Annunziata, dove sono conservati i resti dei caduti durante la Spedizione di Sapri, situato nella parte alta della città di Padula, e dopo una prima ristrutturazione in occasione della spedizione, fu restaurato nel 2007 dall’Amministrazione Provinciale di Salerno presieduta da Alfonso Andria.

A prendere parte all’evento, anche l’Amministrazione comunale di Padula con a capo la sindaca Michela Cimino, il Vicepresidente della Comunità Montana del Vallo di Diano, Antonio Pagliarulo, al consigliere regionale Tommaso Pellegrino, al consigliere regionale Corrado Matera, i quali hanno descritto anche loro la tanta emozione provata durante la cerimonia e il Vice Presidente della Provincia di Salerno Giovanni Guzzo che ha sostenuto il restauro delle scalinate e l’interno del sacrario.

Alla fine della celebrazione della Solenne Messa, il parroco don Giuseppe Radesca, ha consegnato degli attestati per ringraziare chi si è reso disponibile durante i lavori di ristrutturazione e anche chi si è adoperato per renderla nuovamente accessibile.

Tra i presenti alla cerimonia, anche gli sponsor, i comitati festa, i responsabili degli Uffici Diocesani, autorità civili e militari ed associazioni.

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