“Ringrazio Dio per le 36mila albe che mi ha fatto vivere”. Teggiano celebra i 100 anni di nonno Cono Vincenzo

Nella vita il difficile sono i primi 100 anni, poi arriva il facile. Con questa filosofia è stato festeggiato Cono Vincenzo La Maida, nato a Teggiano il 14 aprile 1923. Ha vissuto nel Seminario di Teggiano gli anni di studio fino al raggiungimento del quinto ginnasio, da qui il suo forte legame con la religione cattolica. Ha sofferto, come tutti, gli eventi del secondo dopoguerra, partecipando alla ricostruzione sociale e umana. I segreti della sua longevità, oltre a tanta fortuna, vanno attribuiti – racconta – alla regolarità nel lavoro, alla cura dei campi, alla preghiera, alla dedizione alla lettura durante il tempo libero, di cui ancora oggi è appassionato con il vocabolario sempre accanto.
Sposato nel 1950, vedovo dal 2017, padre di due figli, Ciro e Antonio, nonno di 4 nipoti, Vincenzo, Chiara, Matteo, Francesca: è circondato dall’affetto di tutti i suoi cari che lo hanno festeggiato con amore e gioia. “Ringrazio il Signore per le 36.000 albe e tramonti che sono gli anni che mi ha donato e per quanto di tempo che mi vorrà donare ancora, li accetterò con serenità. Anche se la vecchiaia è faticosa da sopportare, mi ritengo fortunato per aver vissuto finora un secolo di vita”.

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