Al “Festival dell’Architettura” si parla del territorio salernitano. “Questo è il futuro”

Continua in Campania il programma di eventi dedicati all’anno dell’Architettura: fino al mese di dicembre le cinque province ospiteranno un denso cartellone di iniziative tra architettura e qualità della vita.

Il principale evento dell’anno dell’Architettura, ovvero il Festival CA23 Campania Architettura_territori plurali – progetto vincitore dell’avviso pubblico Festival Architettura – II edizione, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura – ha ospitato due conferenze con protagonista Stefano Boeri, architetto e urbanista. Giovedì 27 aprile, alle ore 11, nella Sala Pasolini di Salerno, alla presenza di Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno, di Vincenzo Loia, Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, di Pasquale Caprio, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Salerno, di Bruno Discepolo, Assessore regionale all’Urbanistica ed al Governo del Territorio, di Pasquale Belfiore, Presidente della Fondazione Annali dell’Architettura e delle Città  e di Enrico Sicignano Dipartimento di Ingegneria Civile della UNISA, si è tenuta la conferenza dal titolo “Urbania, Pensieri e riflessioni sulla città del futuro”.

Presso l’ex Tabacchificio SAIM di Capaccio Paestum si è tenuta  una conferenza di presentazione del progetto definitivo del Masterplan-PIV Costa Salerno Sud alla presenza di Stefano Boeri e di Raffaele Gerometta, di Franco Alfieri, Sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia di Salerno, di Bruno Discepolo, Assessore regionale all’Urbanistica ed al Governo del Territorio e di Vincenzo De Luca, Presidente della Giunta regionale. Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, il Masterplan per la valorizzazione del litorale a sud di Salerno rientra all’interno della seconda fase del piano di sviluppo e riqualificazione della costa campana avviato dalla Regione nel 2016; l’obiettivo del masterplan consiste nel ripensare e rilanciare i territori attraverso strategie e azioni in grado di incidere positivamente sulla programmazione di breve e medio termine delle amministrazioni locali.

I territori del masterplan richiedono un ridisegno complessivo della linea di costa attraverso l’introduzione di progetti ad alta sostenibilità ambientale in una prospettiva nell’equilibrio tra uomo e natura molto spesso compromesso a causa di fenomeni legati all’abusivismo e all’uso inappropriato del suolo.

D’altra parte, le strategie del masterplan si strutturano a partire dai territori non edificati come elementi di grande qualità ambientale che circondano e delimitano le aree urbane intersecandosi con le campagne agricole in questa zona molto fertili e che potranno essere il volano per una rinnovata qualità urbana e ambientale. l masterplan cerca di coniugare i 2 macro-paesaggi attraverso una chiave di lettura comune, quella della sostenibilità ambientale e della produzione energetica da fonti rinnovabili, tema di grande attualità e sensibilità sociale che, proprio attraverso il masterplan, potrà trovare spazi di sperimentazione e applicazione.

Michelangela Di Mieri

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    …..conosco poco gli illustri santoni che partecipano a queste riunioni e conclavi ma conosco bene de luca e la sua gang per capire che si tratta solo di aria fritta per incantare gli stolti e che le cose rimarranno come sono , se non peggio, nella logica che tutto cambia perchè nulla cambi. Aggiungerei per continuare a mestare, corrompere , rubare. Diano uno sguardo questi soloni alle zone interne della provincia di salerno, il vallo di diano una per tutte, e poi dicano alla gente la verità Ci sono nella provincia profonda “vere e proprie riserve indiane ” dove la vita stenta tra alcool , spinelli ed assistenza pelosa ed elemosine date a stupidi ignoranti che sperano così di sbarcare il lunario senza pensare al futuro e a figli e nipoti..

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