Due giganti del giornalismo italiano: Giampiero Galeazzi e Massimo Milone. Il ricordo di Carlo Verna

Due giganti del giornalismo nazionale, da un lato Giampiero Galeazzi il mitico telecronista che ha fatto sognare tutti gli sportivi italiani e dall’altro Massimo Milone, colui che dava la voce agli ultimi esprimendo la sua fede, il suo entusiasmo sul lavoro dando l’opportunità a tutti di parlare. Da un alto Giampiero, nel cuore e nelle menti di tutti gli italiani, non solo degli sportivi, il suo talento, la sua inconfondibile voce e la sua figura umana e rassicurante sono nel cuore di tutti. Un uomo con cui il popolo italiano ha condiviso gioie e dolori, un baluardo di professionalità e simpatia. Le sue interviste negli spogliatoi a Diego Armando Maradona, Michel Platini ed Agostino di Bartolomei, rimarranno per sempre l’emblema di un calcio che forse non esiste più. Dall’altro lato Massimo Milone, lui un credente vero che sapeva raccogliere le testimonianze e le esperienze della gente restando dalla parte di chi era in difficoltà, era testimone di un giornalismo vivo e fresco, in Rai dal 1979, ha raccontato per i Tg nazionali i grandi fatti di cronaca, due volte vincitore del Premio Capri San Michele e premio Dorso, poi nel giorno delle dimissioni di papa Benedetto, momento delicatissimo per la Chiesa, è a lui che la l’azienda affida la direzione di Rai Vaticano. Il loro ricordo, ai nostri microfoni, nelle parole del giornalista campano Carlo Verna.

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