Sversamenti nel Vallo di Diano: il 12 ottobre verranno ascoltati i carabinieri. Due sindaci rispondono all’appello di “Resta”

Udienza interlocutoria per quanto riguarda il processo sugli sversamenti nel Vallo di Diano. Si tratta del procedimento che si sta tenendo al Tribunale di Lagonegro in seguito alle indagini dei carabinieri di Sala Consilina con il rinvio a giudizio di otto persone accusate tra le altre cose di inquinamento ambiente. Tra queste, Luigi «Re Mida» Cardiello e Raffaele Diana vicino al clan dei casalesi, oltre che imprenditori valdianesi che avrebbero – secondo l’accusa – sversato per loro tramite dei rifiuti industriali nelle campagne del territorio. Nei guai anche un uomo di Atena Lucana che in una occasione, prima di bloccare tutto, ha “concesso” il terreno nei pressi della sua abitazione per sversare i rifiuti. Quest’ultimo era – primo aspetto interessante dell’udienza – presente per la prima volta in aula. Era anche l’unico degli imputati a esserlo. L’udienza è stata veloce e ha riguardato l’ascolto di alcuni consulenti tecnici su intercettazione e video oltre che all’acquisizione dei verbali dei tecnici Arpac. Altro aspetto interessante riguarda la presenza, in aula, dei sindaci di Polla, Massimo Loviso, e di Atena Lucana, Luigi Vertucci. Il Comune di Atena, insieme a quello di Sant’Arsenio e a Legambiente Campania si è costituito parte civile al processo. Nei giorni scorsi il Comitato Resta, nato proprio all’indomani dell’inchiesta, aveva portato degli inviti – a mo’ di partecipazioni di matrimonio – ai sindaci dei territori interessati o limitrofi agli sversamenti e al presidente della Comunità montana. “Nelle scorse udienze le amministrazioni hanno disertato le udienze e, di conseguenza, il nostro invito ‘nuziale’ – spiegano dal comitato Resta – è volto proprio a far sì che si partecipi, come territorio, alla difesa della propria terra”. Da qui la presenza dei due primi cittadini. Il Tribunale ha fissato per il 12 ottobre – quando verranno sentiti i carabinieri che hanno portato avanti le indagini – e il 6 novembre per l’ascolto di alcuni testimoni della difesa, le prossime udienze.

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