Carlo Calenda sostiene la battaglia del consigliere di Sanza, Antonio Citera, contro i cinghiali. La soluzione è : “Fucile e padella”

Non si fermano le iniziative del consigliere comunale di Sanza Antonio Citera a contrasto del dilagante problema dei cinghiali nel Cilento e nel Vallo di Diano ed anche in virtù dello stato di emergenza che si sta vivendo a causa della peste suina africana che ha portato la Regione Campania a dichiarare in “zona rossa” 20 comuni salernitani. Il capogruppo consiliare di Sanza ha preso parte a “Sole e maletiempo, la Campania cuore e volano di sviluppo”, evento organizzato da Campania in Azione e tenutosi lo scorso sabato a Napoli durante il quale esperti del settore hanno discusso di ambiente, trasporti, scuola, start-up, imprese e sanità, per poi lasciare spazio alla discussione politica. In questo contesto Citera è riuscito ad avere un confronto con il senatore e segretario nazionale di Azione Carlo Calenda. Il consigliere sostiene che non si possa più permettere che gli agricoltori e gli allevatori del Cilento e del Vallo di Diano vengano continuamente minacciati dalla presenza eccessiva di cinghiali sul territorio. “Vorrei che il mio grido di allarme arrivasse in Parlamento – ha affermato Citera – e sono soddisfatto che il mio appello finalmente stia trovando riscontro sia alla Camera che al Senato”. Il segretario di Azione ha dichiarato che condurrà una battaglia sul tema, superando questa emergenza perenne che vede numerosi danni per i cittadini. Alla fine della discussione Calenda ha voluto registrare un messaggio con una battuta:” Come si ferma l’invasione dei cinghiali? Fucile e padella”.

Giovanna De Luca

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