A Francesco de Core e Titti Postiglione il Premio Internazionale Carlo Pisacane 2023 nel ricordo di Gianni Minà

È giunto alla ventottesima edizione il Premio Internazionale “Carlo Pisacane”, premio che incarna i valori della cultura, del merito e del coraggio e che chiuderà le celebrazioni che Sapri annualmente dedica all’eroe del Risorgimento italiano. Il riconoscimento è stato assegnato quest’anno a Francesco de Core, direttore de Il Mattino, e a Titti Postiglione, Vice Capo Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, due personalità importanti, espressione di mondi diversi, che quotidianamente interpretano il rispettivo impegno in ruoli di grande responsabilità con grande dedizione e ottenendo importanti risultati.
 
La cerimonia di consegna avrà luogo domenica 3 settembre, con inizio alle 21.30, nello spazio allestito sul lungomare in viale della Spigolatrice. La serata sarà inoltre allietata dagli interventi musicali della soprano Samantha Sapienza e dalla pianista Nadia Testa.
Per il 2023, il Premio sarà dedicato alla memoria di Gianni Minà, venuto a mancare lo scorso marzo. Gianfranco Coppola, presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, dialogherà con Loredana Macchietti, moglie del giornalista scomparso, per condividere ricordi e riflessioni sulla carriera di un giornalista e intellettuale di altissimo prestigio, che ha lasciato nella memoria collettiva una traccia incancellabile.
 
L’iniziativa è curata dal Comune di Sapri, nelle persone del sindaco Antonio Gentile e dell’assessore alla cultura Amalia Morabito che, con il dirigente scolastico Corrado Limongi e con Matteo Martino, sono anche componenti del Centro Studi e Documentazione “Carlo Pisacane”, presieduto dall’onorevole Alfonso Andria e diretto dal Preside Cesare Pifano. L’organizzazione è curata da Matteo e Maria Martino. L’evento è finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC “Tracce di Rivoluzione nelle Terre del Bussento – Oltre Pisacane” con la direzione artistica di Nello Pepe.
Giovanna De Luca

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    ….un degno modo di ricordare un uomo del risorgimento che ha sacrificato la propria vita per liberare o stimolare la mente della plebe ignorante del vallo di diano e cilento manipolata ed aizzata da un losco sacerdote e dal potere feudale vigente ancora in quel tempo. Facciamolo studiare degnamente nelle scuole questo vero eroe che esaltati e megalomani alla mazzini hanno mandato a morire.

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