Un’auto per svelare il mistero dello Sconosciuto di Petina. Spunta la “Pista francese”

Lo Sconosciuto di Petina, l’uomo trovato privo di vita in montagna circa cinque anni fa, non è il ragazzo scomparso dalla provincia di Bari nel 2017. L’esito dello studio delle foto a colori del deceduto concesse dalla Procura di Lagonegro alla famiglia pugliese hanno dato esito negativo. Ora, però, c’è una “pista francese” per identificare lo Sconosciuto di Petina e questo grazie all’attenzione degli inquirenti, i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, e dell’associazione Penelope. Il caso di Petina era, ed ancora è, chiuso come “suicidio” in quanto secondo la prima ricostruzione la morte è avvenuta in seguito al volo, volontario, da circa 40 metri. Tuttavia qualcosa non è mai quadrato. Il cadavere è stato trovato privo di documenti e senza cellulari. Allo stesso tempo l’associazione Penelope che si occupa di casi del genere a livello nazionale si è interessata all’episodio. Per questi motivi i militari – che non hanno mai smesso di tenere alta l’attenzione – sono tornati a occuparsi di tutti gli aspetti della vicenda. Anche di un’auto che, circa un mese dopo il ritrovamento del cadavere, era stata trovata abbandonata sempre in montagna. L’auto, una Peugeot grigia priva di targa, è stata scoperta ad Auletta non molto distante, in linea d’aria, da Petina. Cinque anni fa la vettura è stata al centro di vari rilievi della Scientifica ma senza esiti soddisfacenti . In seguito alla nuova attenzione sulla vicenda dello Sconosciuto di Petina e dopo una intuizione degli uomini guidati dal capitano Roberto Bertini si è riusciti a comprendere che l’auto appartiene a una persona che risiede in Francia. In seguito a ciò è stata interessata l’Interpol affinché si potesse ritrovare la persona legata alla vettura. Ora si attende l’operato dell’Interpol e della gendarmeria francese.

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