Il Comitato per la Perequazione chiede una distribuzione equa dei fondi sanitari in provincia di Salerno

La petizione del Comitato per la perequazione ha già raggiunto molte adesioni, tramite una campagna di sensibilizzazione sull’argomento. Il Comitato è estremamente soddisfatto di questo risultato, nonostante la raccolta firme sia iniziata solo il 12 agosto, durante il periodo estivo,sono state raccolte quasi tremila sottoscrizioni.

La situazione dell’ ASL Salerno è nota ma merita essere ricordata: esiste una sperequazione significativa tra i cittadini dei diversi distretti sanitari in merito alle cure riabilitative. La spesa pro-capite varia da 63 euro a Sarno a soli 10 euro a Sapri. Questa disparità si è accentuata nel tempo perché i fondi aggiuntivi assegnati dalla Regione per ridurre questi divari vengono distribuiti dalla ASL in base alla spesa storica anziché alle reali necessità. In sostanza, chi aveva già più risorse ottiene di più, mentre chi ne aveva meno riceve meno.

Per affrontare questa situazione, è stato creato il Comitato, con il coinvolgimento di sindacati, associazioni come Cittadinanzattiva, amministratori e operatori sanitari. Attualmente, dieci sindaci hanno aderito all’iniziativa, alcuni dei quali sono anche tra i promotori.

Il Comitato ha scritto recentemente al Governatore De Luca, includendo il Direttore Generale della ASL tra i destinatari. Nella lettera, il Comitato richiama l’attenzione sulle azioni del Governatore riguardo a queste problematiche. Si sottolinea che nella ASL Salerno ci sono sperequazioni sempre crescenti e insostenibili. Attualmente, la metà dei cittadini della Provincia di Salerno (circa 533 mila) residenti in 77 Comuni sono oggettivamente discriminati e non hanno lo stesso accesso alle cure e alla salute dell’altra metà. In alcuni casi, il rapporto è addirittura uno a sei.

Le recenti decisioni, come la delibera 961 del 18 luglio 2023, hanno contribuito a peggiorare la situazione, poiché i fondi aggiuntivi vengono ancora distribuiti in base alla spesa storica anziché al fabbisogno reale, per questo motivo se ne  richiede urgentemente la sospensione.

Il Comitato si impegna a raccogliere ulteriori firme e a utilizzare tutti i mezzi consentiti dalla legge, sia come cittadini che come amministrazioni comunali, per garantire che la salute e le cure siano accessibili a tutti, seguendo il principio del “una cifra uguale per ogni cittadino”.

Giuseppe Giardullo

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    …..la sanità è da sempre una fogna ed un pozzo di corruzione e mazzette senza fine , quindi quale assistenza possiamo sperare se le mazzette abbondano ?? Basta andare a fare delle analisi qualsiasi o comprare due medicinali per capire che oramai paghiamo quasi tutto quello che ci fa sopravvivere. Però votiamo fascisti, leghisti e ingrassiamo i maiali regionali e nazionali che ci perseguitano. Siamo o no degli idioti ?

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