Napoli, arrestati 29 affiliati del clan Soraniello, Piantedosi: “Contributo fondamentale”

“Quotidiane e capillari azioni di contrasto alla criminalità organizzata, per garantire migliori condizioni di legalità e sicurezza sui territori. Un impegno costante di magistratura e Forze dell’ordine per assicurare una sempre maggiore
presenza dello Stato nelle aree più difficili del Paese. Un contributo fondamentale nella lotta al malaffare, all’illegalità e al degrado per costruire, in sinergia con tutte le Istituzioni, migliori prospettive di vita per i nostri cittadini” ha dichiarato il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, commentando l’operazione condotta dai Carabinieri, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) partenopea, nel rione Traiano di Napoli, che ha portato all’arresto di 29 persone accusate di associazione di stampo mafioso, traffico di stupefacenti e possesso abusivo di armi da fuoco.

Nello specifico gli affiliati facevano parte del clan Soraniello, sgominato dagli uomini dell’arma, in seguito ad una provvidenziale operazione, di cui, però, rimangono irreperibili, il boss Simone Soraniello, nonchè Simone Bartiromo, divenuto punto di riferimento nell’approvvigionamento di cocaina, successivamente all’arresto del narcotrafficante Raffaele Imperiale. Un ulteriore indagato è invece deceduto per cause naturali prima dell’attuazione della misura cautelare.

Molteplici gli affari illeciti del clan, come si evince dalle intercettazioni nelle quali Bartiromo descrive le modalità di miscelaggio e trattamento delle sostanze stupefacenti provenienti dal Sud America, nonchè dai sequestri di armi abusivamente detenuto e celate presso un fruttivendolo, fra i vari bancali, sito a Bagnoli.

 

Carmine Del Negro

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *