Presentato a Teggiano il report sulle aree interne. Cammarano: “La politica deve aiutare i giovani a restare”

A Teggiano, nel Complesso Monumentale della SS. Pietà, si è svolto un incontro promosso dal presidente della Commissione Speciale Aree Interne del Consiglio Regionale della Campania, Michele Cammarano, in collaborazione col Comitato  Piccola Industria della Campania di Confindustria. L’incontro è servito ad acquisire osservazioni, pareri e proposte dagli amministratori locali, dagli imprenditori e dai cittadini delle aree interne che vi hanno preso parte.

Il presidente del Comitato, Pasquale Lampugnale, ha dichiarato che verrà fatto “il possibile per stimolare l’attenzione della commissione regionale Aree interne, della Regione Campania e dell’intero gruppo parlamentare “Sviluppo Sud, aree fragili e isole minori” per ridurre i divari esistenti e dare una nuova prospettiva ai giovani che le abitano”.

Ed è proprio sui giovani che è basato il report redatto dall’Osservatorio Giovani OCPG dell’Università degli Studi di Salerno, Policom e dal gruppo scientifico di progetto composto dalla Prof.ssa Stefania Leone, coordinatrice del report, dal Prof. Agostino Vollero, Dott. Andrea Orio e Dott. Antonio Apicella sulle tre aree Snai (Strategia Nazionale Aree Interne) riconosciute: l’area del Cilento Interno (composta da 29 comuni), il Vallo di Diano (con 15 comuni)e l’area Sele Tanagro con i suoi 19 comuni.  L’indagine ha messo in evidenza che il 66% dei giovani residenti rimarrebbe volentieri a vivere nelle aree interne se le condizioni di marginalizzazione si riducessero.

Il presidente della Commissione Speciale Aree Interne, Michele Cammarano ha affermato che “è dovere della politica intervenire per consentire alle nuove generazioni di abitare i loro territori e non andar via. Se non si attuano azioni concrete di contrasto allo spopolamento i nostri territori rischiano la desertificazione, per questo come commissione Aree interne continueremo il nostro lavoro di ascolto delle comunità locali e presenteremo un progetto di legge al governo centrale insieme ad altre cinque regioni al fine di intervenire sulle problematiche specifiche di queste zone”.

 

 

 

 

 

 

Danila Pia Casella

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    …..cammarano è uno dei pochi giovani politici capaci e sembra anche onesto, ma con le chiacchiere e le riunioni che non hanno padroni e protezioni non si cambia nulla. Mi dirà che allora sarebbe come tutti gli altri, ma io credo che il potere mafioso regionale e clientelare della campania e non solo si combatte con la mobilitazione e scendendo in mezzo alla gente a convincerla non seduti in poltrona in salotti di scosciate matrone e padrini .

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