A Sassano è scontro tra opposizione e amministrazione sulla sepoltura di una concittadina indigente

“’A morte ‘o ssaje ched”e? è una livella.”

Cosi recitava Totò in una delle sue poesie più celebri, per raccontare come si è tutti uguali davanti alla morte. Il principe De Curtis, in versi, mette a confronto un marchese e un netturbino che, per uno scherzo del destino si ritrovano sepolti vicini. Se è vero che la morte è uguale per tutti, non si può dire – forse – lo stesso della sepoltura, però. Quella cambia, a seconda che tu sia un netturbino o un marchese. Almeno secondo quanto sostenuto da una polemica sollevata dall’opposizione.

Proprio negli ultimi giorni ha fatto molto discutere, nel Vallo di Diano, la vicenda della sepoltura di una cittadina di Sassano. La donna, venuta a mancare prematuramente lo scorso settembre, non possedeva già un posto nel cimitero, né la famiglia della donna si trovava nelle condizioni di permetterselo, acquistandolo al momento. In questi casi, per legge, tocca all’amministrazione del comune di residenza del defunto farsi carico degli oneri di sepoltura. Il comune in questione, infatti, ha “applicato pedissequamente quanto previsto dalle vigenti normative – come ha affermato il sindaco, Domenico Rubino -, evitando di scegliere la tumulazione in loculo (o tomba privata) per non configurare un danno erariale.” Di regola con le normative, infatti, il comune ha disposto per la Signora defunta una sepoltura in terra. Questa decisione ha però scatenato una reazione da parte del partito dell’opposizione, che ha firmato una lettera in cui viene messo in luce come si tratti dell’ “unica sepoltura all’interno del cimitero comunale avvenuta al suolo, ovvero nel terreno, nell’angolo di un’aiuola senza alcuna pavimentazione e sovrastata da un cumulo di terra” e per questo motivo ritiene che “alla concittadina sia data la stessa dignità di tutti i nostri cari defunti, ovvero la tumulazione in un loculo che il comune è tenuto a garantire per le emergenze”.

“Un fiore in silenzio e non speculazione politica” è stata la risposta del sindaco e dell’amministrazione alla lettera dell’opposizione. Una questione ha diviso il paese in due: da un lato c’è chi si domanda se sia più irrispettoso nei confronti della defunta, sollevare la questione e chiedere sia dato anche a lei un loculo come a tutti gli altri, dall’altro se non sia proprio rimanere in silenzio e lasciare che riposi in pace lì nella terra, dove l’hanno sepolta, la vera mancanza di rispetto nei confronti della Signora defunta.

Marianna Feliciello

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