Dimensionamento scolastico. Araneo e Giordano (M5S): la Basilicata rischia di perdere 26 istituti, 16 nella provincia di Potenza

Con la nuova legge di Bilancio è prevista una drastica riduzione degli istituti scolastici nel nostro paese. Il risultato di questa operazione – che eleva a 900 il numero minimo di studenti per mantenere in vita un istituto – sarà che al termine del prossimo triennio le attuali 8.007 istituzioni scolastiche, attraverso smembramenti e accorpamenti di plessi e sedi, si prevede, dovrebbero diventare 7.309. In questo modo saranno soppresse ben 698 unità scolastiche, pari all’8,8% di quelle attualmente esistenti, con pesantissime ripercussioni sul sistema scolastico. Oltre al taglio netto di circa 1.400 posti tra dirigenti scolastici e Dsga, si registreranno perdite di organico tra il personale Ata e tra i docenti, un notevole aumento della complessità organizzativa (in ordine al numero di sedi e Comuni a cui le istituzioni scolastiche dovranno rapportarsi) prevedibili difficoltà di gestione dell’offerta formativa, soprattutto nelle regioni del Sud, che la logica del Pnrr invece avrebbe dovuto maggiormente tutelare.
La Basilicata è la regione più colpita dai tagli. La riduzione riguarderà ben il 28,7% degli istituti scolastici.
“Più armi e meno diritto allo studio: la linea politica del centrodestra nazionale e regionale è chiara e fatale per la nostra terra. La legge di bilancio proposta dal governo Meloni, tra le altre storture, prevede un forte dimensionamento scolastico. E, udite e udite, in termini percentuali è proprio la Basilicata, governata dallo stesso centrodestra, a essere la regione più sacrificata. Con l’avallo del generale Bardi e del suo disomogeneo seguito, la Basilicata rischia di perdere 26 istituti, 16 nella provincia di Potenza”, sono le dichiarazioni di Michele Giordano, consigliere provinciale M5S e Alessia Araneo coordinatrice provinciale M5S Basilicata.
“Un taglio netto e rovinoso che si traduce in ulteriore indebolimento dei servizi offerti dal e al nostro territorio. Con la colpevole inerzia del centrodestra al governo, la nostra Basilicata sembra destinata all’estinzione. Non possiamo assistere allo smantellamento di tutti i servizi primari della nostra regione: prima la sanità, ora la scuola.
La politica non può abdicare al proprio ruolo, non può accettare supinamente diktat romani, ma deve assumere la responsabilità di governare il proprio territorio, garantendo alla comunità che lo popola tutti i diritti tutelati dalla nostra Costituzione, tra cui, appunto, l’istruzione. Opponendosi al silenzio della giunta Bardi, il presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, ha indetto un consiglio provinciale aperto proprio sul tema del dimensionamento scolastico da cui è emersa con nettezza la volontà di opporsi al decreto interministeriale e di sollecitare la Regione affinché avversi il decreto e non svenda del tutto il territorio lucano.”

Paola Romano

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