Raggiunto il budget massimo, tagliate le terapie domiciliari per due bambini fragilissimi del Vallo di Diano

A causa del raggiungimento del tetto massimo del budget sono state tagliate, da quattro a una, le sedute domiciliari per due bambini del Vallo di Diano affetti da gravissime malattie. Si tratta di visite vitali per Caterina Maria, tre anni di San Rufo e Samuele che di anni ne ha sette e vive a Polla. La piccola ha una tetraparesi spastica. Una paralisi cerebrale infantile insorta in seguito ad un arresto cardio-respiratorio insorto a sei giorni dalla nascita. Il più grande deve fare i conti con una oloprosencefalia semilobare. Entrambi non sono autosufficienti, entrambi trascorrono lunghi periodi in ospedale (al Bambin Gesù e al Gaslini), entrambi hanno necessità vitale di alcune terapie che considerata la loro condizioni di bimbi estremamente fragili possono essere effettuate solo a case. Ecco perché entrambi hanno a disposizioni terapie domestiche per quattro volte a settimana in seguito al piano terapeutico presentato all’Asl. L’Asl Campania per questi servizi si affida, attraverso il Distretto sanitario di competenza, a istituti convenzionati ai quali è affidato un budget. Sia la famiglia di Caterina Maria, sia quella di Samuele si sono affidati all’ex istituto Juventus, ora Progenia, a Sala Consilina. Il loro piano terapeutico con quattro sedute domiciliari alla settimana per fisioterapia e altre pratiche che per entrambe sono vitali. Tuttavia da qualche settimana (nel caso di Caterina da qualche mese) c’è stata una drastica riduzione delle sedute: da quattro a una. Questo rischia e rischierà di creare enormi difficoltà al quadro clinico già fragile e critico dei due bambini e per questo le famiglie da settimane stanno chiedendo all’istituto di riabilitazione e al Distretto sanitario il perché di questi tagli e un immediato cambio di rotta affinché vengano rispettati i diritti dei loro figli. Donatella Ippolito, presidente di Progenia, ha rassicurato le famiglie. “Nel mese di novembre è terminato il budget che viene concesso dalla Regione Campania e per questo c’è stato un problema coi servizi. A dicembre tutto tornerà normale”.

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