Dimensionamento scolastico in Campania: il Consiglio di Stato dà ragione al Ministero

In merito al dimensionamento scolastico in Campania e al ricorso presentato dalla Regione Campania, il Consiglio di Stato si è espresso dando ragione al Ministero dell’Istruzione e del Merito e quindi respingendo il ricorso presentato dalla Regione Campania. La decisione conferma la sospensione dell’ordinanza del TAR Campania-Napoli riguardante il decreto interministeriale di attuazione della riforma del dimensionamento scolastico prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Nell’udienza tenutasi lo scorso 28 novembre, il Consiglio di Stato ha confermato la decisione, presa con decreto monocratico del 6 novembre, con la quale era stata già sospesa l’efficacia dell’ordinanza del Tar Campania – del 30 ottobre in merito al decreto interministeriale di attuazione della riforma del dimensionamento scolastico prevista dal Pnrr, impugnato dalla Regione Campania.

Una battaglia portata avanti in prima persona dal Presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca.  Nella stessa udienza è stato disposto il rinvio per la decisione dell’appello cautelare all’udienza del 16 gennaio prossimo.  Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato che una recente sentenza della Corte Costituzionale ha confermato la legittimità costituzionale della legge, dissipando preoccupazioni riguardo alla chiusura di istituti scolastici. “Il nuovo dimensionamento, ha assicurato il Ministro, non comporterà la chiusura di istituti scolastici e prevede risparmi che saranno reinvestiti nel settore educativo e  rassicura  che non ci sarà più un requisito minimo di 400 alunni per mantenere l’autonomia scolastica, alleviando le preoccupazioni per i territori montani e i piccoli comuni”. Valditara ha espresso però anche preoccupazione in merito ai possibili ritardi nell’attuazione, sottolineando che ciò potrebbe compromettere l’avvio dell’anno scolastico successivo e il pagamento della rata del PNRR.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *