È morto dopo 4 giorni di agonia il gatto scuoiato vivo ad Angri

Ha lottato fine alla fine, ma purtroppo Leone il gatto scuoiato vivo quattro giorni fa ad Angri non ce l’ha fatta. La sua storia ha sconvolto migliaia di persone ed è stata condivisa sui social non solo dalle associazioni animaliste, ma dalle tante persone che chiedevano un contributo per poter sostenere le spese di cura del povero animale.

A comunicare la scomparsa è il Canile di Cava de’ Tirreni, sulla pagina fb si legge: “Il nostro Leone ci lasciato circondato fino alla fine da quell’amore che ha cercato in tutti i modi di combattere contro questo crimine senza precedenti. Grazie a chi ha lottato con lui, con noi e con i dottori che in questi giorni si sono alternati per le medicazioni e terapie. Tutto ciò che è stato raccolto resterà a disposizione dell’ Ambulatorio Asl Veterinario di Cava de’Tirreni per tutte le altre anime che come Leone verranno recuperate sul territorio ferite.Leone caro, che la Terra ti sia lieve..con un grande dolore nel nostro cuore ti abbracciamo forte, forte, forte…ora possiamo farlo senza farti male”.

Nei giorni scorsi il gatto era stato ritrovato in via Orta Loreto ad Angri scuoiato vivo e agonizzante. A fare la macabra scoperta il dottor Luigi Toro che l’aveva affidato alle cure del canile di Cava de’ Tirreni. Il gattino una volta affidato ai veterinari era stato ribattezzato Leone, un nome che avrebbe potuto scongiurare il peggio infondendo una forte speranza nel riuscire a salvarlo.

Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli che ha invitato la cittadinanza a collaborare affinché si possa far chiarezza su quanto accaduto.

 

Talia Mottola

5 risposte

  1. Anna ha detto:

    Questi sono infami assassini pericolosi per la società. Oggi hanno ucciso un gattino innocente e domani chi uccideranno??

  2. Simonetta ha detto:

    Vergognatevi
    Che nella vita riceviate in dono la stessa cosa che avete fatto
    Bastardi

  3. Simonetta ha detto:

    Vergogna
    Che la vita vi porti in dono ciò che avete fatto
    Speriamo che qualcuno vi faccia provare la stessa cosa
    Bastardi

  4. Anna ha detto:

    Notizie del genere mi ha provocato tenerezza e dolore fisico per il povero e indifeso Leone ma tantissima ripugnanza e rabbia per quel criminale(o criminali? ) che l’ha ridotto così provocandone la morte Questi individui dovrebbero essere rinchiusi in manicomio.. altroche’in prigione!!!

  5. Patrizia Busin ha detto:

    Sono così affranta, ho letto stasera questa bruttissima notizia e non ho parole !!! Solo la speranza che sia individuato/i il colpevole/i , vergogna dell’umanità, pericoloso alla società, privo di morale e crudele.

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