“Diritto di cronaca tra tutela dei minori e Codice rosso”. Un momento di riflessione e di formazione sul tema per i giornalisti del Vallo Di Diano

Si è tenuto ieri, nella sala conferenze dell’Hotel Villa Venus di Atena Lucana il corso di formazione per gli operatori della comunicazione iscritti all’albo nazionale dei giornalisti, sul tema “Diritto di cronaca tra tutela dei minori e Codice Rosso”.

Organizzato dall’ordine dei giornalisti della Campania, in collaborazione con l’associazione dei Giornalisti del Vallo di Diano, nel corso del pomeriggio di formazione si sono susseguiti gli interventi del Presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, del giornalista Eduardo Scotti, del consigliere regionale Tommaso Pellegrino, del Direttore generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese e del sostituto procuratore presso la Repubblica di Napoli Nord, Maria Cristina Bonomo, introdotti dal presidente dell’Associazione Giornalisti del Vallo di Diano, Rocco Colombo.

Alla luce delle recenti normative e sentenze, i temi affrontati nel tavolo di discussione sono stati: l’esame della Carta di Treviso e il Codice Rosso, la tutela dei minori e delle donne. Presenti in platea, anche gli avvocati del Tribunale di Sala Consilina-Lagonegro.

“Le giornate di formazione servono soprattutto per prendere coscienza su certe problematiche che altrimenti non potrebbero essere sviscerate – ha sottolineato ai nostri microfoni, Rocco Colombo. Questi incontri aiutano a migliorarci, come giornalisti, sempre di più. Non è facile fare il giornalista a tutto campo senza essere supportati ed informati. Il nostro impegno, ha concluso, è dare la possibilità ai giornalisti del nostro territorio di formarsi adeguatamente”.

“Sono anni difficili per la nostra professione, perché cambia di giorno in giorno – ha aggiunto il Presidente dell’Ordine campano, Ottavio Lucarelli.  E’ per questo che ringrazio i giornalisti del Vallo di Diano presenti qui oggi che testimoniano come siano attivi sul territorio, in varie forme: televisione, web, cartaceo, che svolgono un lavoro importante per la comunità del Vallo di Diano, per garantire una sorta di continuità”.

“Voler risolvere il problema solamente per codici è assolutamente sbagliato – ha assotolineato Edoardo Scotti- Il tema della violenza domestica e della violenza in generale ha bisogno di una presa di coscienza da parte del cittadino e non può passare attraverso la norma. C’è bisogno di una acquisizione di saperi, di conoscenze, di strutture pubbliche, che mancano. La profonda crisi che stiamo vivendo, come società, è dovuta soprattutto all’assenza di due elementi cardini nell’educazione che sono la famiglia e la scuola. È la carenza dei valori, che manca e che comporterà un incremento di fenomeni violenti.”

In conclusione, il compito del giornalista, delineato secondo Scotti è “essere il cane da guardia della democrazia e dei valori individuali di ognuno di noi, prendendo posizione. Il giornalista deve dichiarare se stesso, nell’interpretare i fatti, con coscienza critica.”

Marianna Feliciello

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