Potenza, le elezioni si avvicinano, ma il centro storico langue sempre più

Significative le immagini del centro storico di Potenza in una domenica mattina qualsiasi. Pioggia e vento sono gli unici bisbigli che soffiano nel Corso e nei vicoli vuoti.

Il dibattito nel capoluogo lucano rimane acceso, più che mai, ma la situazione sembra peggiorare e i mesi invernali dipingono una quadro a tinte davvero desolanti.

Le probabili cause? Sono sulla bocca di tutti: assenza di parcheggi, delocalizzazione di uffici e negozi, ma anche i fitti troppo alti e i prezzi non proprio competitivi di alcuni degli esercizi commerciali della zona. Ma probabilmente c’è di più: invecchiamento della popolazione, contrazione della popolazione residente, ridimensionamento dei nuclei familiari unitamente ai divari socio-economici e territoriali: aumento dell’incidenza della povertà, precarietà lavorativa.

La sfida, a pochi mesi dalle elezioni comunali, sarà dunque quella di ripristinare nel centro cittadino sufficienti livelli di residenzialità, tenuto peraltro conto che numerosi immobili risultano sfitti.

C’è chi, allo scopo, suggerisce di impegnare le risorse economiche disponibili per migliorare la mobilità nel centro Cittadino, tramite il riassetto della viabilità interna, la creazione di parcheggi multipiano in aree strategiche (ex cinema Ariston, ex scuola media Torraca) e connessi collegamenti verticali (ascensori e scale mobili).

Sarà fondamentale ricostituire il tessuto e la vitalità del capitale umano attivo, integrandovi magari strutture universitarie, sedi di associazioni, residenze per studenti, l’ufficio anagrafe, e consolidare le presenze fisse di corpi militari

C’è poi la questione del riutilizzo degli edifici desueti, quali il Palazzo degli uffici governativi, l’ex Tribunale, l’ex sede della Giunta Regionale, palazzo D’Errico.

E ci sono poi, naturalmente, gli aspetti culturali: la parte vecchia della Città di Potenza necessita di un maggior numero di eventi di richiamo da fare in loco, tanto in piazza Prefettura o Matteotti, quanto nei vicoli; è indispensabile un migliore raccordo con le associazioni culturali operanti in Centro (e non).

Redazione Basilicata

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *