Il Centro storico di Potenza, tra rifiuti, topi ed edifici deturpati da “murales”

Il cento storico di Potenza è da sempre oggetto di grande attenzione, specialmente da parte dei residenti sempre più esasperati dal completo stato di degrado e di abbandono.

Ad avvalorare tale tesi una nota giunta in redazione a firma dell’associazione “Il centro storico di Potenza”, presieduta dall’avvocato Gianpaolo Carretta.

 

Nel comunicato stampa emerge, infatti, “enorme preoccupazione per i numerosi avvistamenti e le segnalazioni, pervenute all’Associazione in questi giorni, da parte di cittadini residenti sia nel centro storico sia in altre zone della città, in ordine alla presenza di topi e rifiuti abbandonati.

Le segnalate presenze sia di contenitori di rifiuti su suolo pubblico h24, in violazione alle normative di settore relative al conferimento, sia di rifiuti giornalmente abbandonati sempre su suolo pubblico determinano un gravissimo problema igienico-sanitario con la conseguente presenza dei topi.

Vista la gravità della situazione -sottolineano i residenti del centro- si sollecita l’immediato intervento di tutte le Autorità preposte”.

 

Tra i rifiuti abbandonati ai quali fa riferimento il comunicato stampa dell’Associazione residenti del centro storico, come segnalano tra l’altro le immagini raccolte dalla nostra testata giornalistica in una qualunque domenica mattina, spesso si ritrovano anche scarti di cibo, magari consumati in strada durante lo “struscio” del sabato sera, e bottiglie di birra o alcolici talvolta rotte in malo modo con cocci di vetro sparpagliati in terra che determinano un conseguente pericolo per tutti i passanti.

 

Oltre alle stringenti problematiche legate alla raccolta e allo smaltimento giornaliero dei rifiuti, è sufficiente fare quattro passi tra le vie del centro cittadino per segnalare un altro fenomeno assai diffuso: la presenza di murales sia a danno di edifici pubblici sia su palazzi residenziali ad uso privato, e quel che è peggio è che la presenza degli stessi continua ad essere sempre più dilagante.

 

Nel caso specifico degli edifici pubblici, dunque, l’intera responsabilità ricade sul Comune stesso, con esborso di danaro pubblico, mentre nel caso dei vicoletti deturpati il danno, come si diceva, ricade sui privati che certo non hanno né modo né voglia, comprensibilmente, di investire i loro soldi per ricoprire le scritte, con l’eventualità che compaiano nuovamente di lì a poco.

 

Un sistema di controlli più efficace potrebbe certamente contribuire ad arginare tale problema sul nascere. Ricordiamo che la città di Potenza ha recentemente rafforzato il suo sistema di videosorveglianza con l’istallazione di nuove telecamere in diverse aree della città, tuttavia a conti fatti è lo stesso centro storico a meritare un’attenzione in più da parte di tutti: a partire dai ragazzi ai quali potrebbero essere destinate delle superfici da impreziosire con la street art che donerebbe alla città una chiave contemporanea.

Rosa Santarsiero

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *