Impianti sportivi danneggiati a Buonabitacolo. Interviene il Comune. E scatta anche il bando per l’affidamento

La zona degli impianti sportivi di Buonabitacolo da tempo non è in gran forma, per usare un termine comunque sportivo. Inoltre anche chi ne usufruisce a volte non rispetta gli spazi e le strutture. E infatti l’Amministrazione comunale guidata da Elia Rinaldi è intervenuta per ripristinare ordine e pulizia. “Gli impianti sportivi sono un luogo di socializzazione – scrive il primo cittadino – e non di devastazione. Vorrei ricordare a quegli incivili che lo hanno ridotto in cattivo stato. Ringrazio – aggiunge – l’assessore Carlo Bianco e i volontari Francesco Lapenta, Stefano Parascandolo, Michele e Vincenzo Bianco, nonché il nostro collaboratore comunale Franco Casalnuovo per aver restituito decoro e vivibilità a un luogo importante per la comunità buonabitacolese. A tal proposito, ricordo anche che tra circa due settimane scadrà il bando per l’affidamento della durata di 15 anni degli impianti sportivi”. Sull’albo pretorio del Comune di Buonabitacolo tutti i particolari per poter accedere al bando.

Sul caso è intervenuto anche l’onorevole Vincenzo Mattina. “‘E’ terribile quanto state documentando. Pensavo che certi comportamenti non si dovessero verificare in una piccola comunità come la nostra. E’ evidente che c’è un problema educativo, che va affrontato nella scuola e nelle famiglie, ma forse occorre fare qualcosa anche per risvegliare il senso civico nei giovani e negli adulti”.

Sulla “prevenzione” e il compito di famiglia, scuola e istituzioni punta l’attenzione lo stesso primo cittadino. “Stiamo provvedendo a installare nuove telecamere per sorvegliare alcune zone nevralgiche del paese. Ma questi strumenti, pur essendo importanti per evitare certi fenomeni, non sono sufficienti a risolvere tutti i problemi, poiché servirebbe un numero smisurato di telecamere per evitare tutti i casi di inciviltà che quotidianamente siamo costretti a registrare. C‘è un problema educativo” e che occorre risvegliare il senso civico nei giovani e negli adulti”. Ma la sfida non è semplice. Alcune cose, purtroppo, ce l’abbiamo proprio nel Dna. Preferiamo parcheggiare sui marciapiedi o nei sensi unici, piuttosto che lasciare l’auto in un comodo parcheggio distante soltanto poche decine di metri da casa. Ci piace lasciare la macchina in sosta in via Roma o in via Grancia per andare a fare una bella partita a carte, fregandocene dei poveri automobilisti che devono fare attenzione a non graffiare il mezzo. Per non parlare di quelli che sfrecciano contromano nei sensi unici. Poi ci sono quelli che, nei giorni festivi, se ne fregano della zona a traffico limitato. Sul fronte dei rifiuti, invece, tanti sono i cittadini furbetti che si scomodano per portare i sacchetti davanti alle case disabitate, pur di non tenersi i rifiuti in casa e aspettare che passino gli operatori ecologici. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che mancano i controlli, che si dovrebbero sanzionare i trasgressori. Tutto vero. Ma con le multe e i controlli non si risolve del tutto il problema. Anche perché alcuni cittadini, questo devo dirlo, non hanno rispetto delle forze dell’ordine, in modo particolare dei vigili urbani. Motivi per cui ritengo che: o i cittadini fanno davvero uno sforzo per rendere il paese più civile, ordinato e vivibile; oppure il paese lo destineremo alla morte sociale”.

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