Strade provinciali dissestate: De Luca (Codacons) “Situazione insostenibile. La politica deve prendersi le sue responsabilità”

Di seguito il comunicato stampa del responsabile Codacons Vallo di Diano, Roberto De Luca sulle condizioni in cui versano le strade provinciali del territorio:

“Il limite di velocità di 50 Km/h indifferenziato su tutte le strade provinciali, tranne pochissime eccezioni, è entrato in vigore lo scorso 1 gennaio per effetto dell’ordinanza n. 143 dell’11-12-2017 del Settore Viabilità e Trasporti della Provincia di Salerno. Tuttavia, molte stradi provinciali sono attualmente in uno stato pietoso, tanto che sta diventando una pericolosa avventura un viaggio su una di esse anche a velocità inferiori.

La questione delle strade provinciali è senz’altro complessa e va affrontata con attenzione, ma il disagio dei cittadini è senz’altro quotidiano, così come documentano varie testate giornalistiche locali. Nel nostro piccolo possiamo solo dare un contributo alla comprensione della questione, in tutta la sua gravità.

Nel novembre 2015 scrivemmo alla Provincia di Salerno circa lo stato della SP 39 così come ci veniva illustrato dagli utenti automobilisti. Questa strada provinciale, comunemente detta Teggiano–Polla, aveva bisogno di interventi urgenti di manutenzione stradale, così come anche richiesto, in data 23-09-2014, dal Comune di Teggiano. Si informava anche il Prefetto di tutto ciò. Dalla Prefettura si richiedevano, dopo pochi giorni, notizie all’Ente provinciale in merito a eventuali interventi “a salvaguardia della pubblica e privata incolumità”. Non solo. La Prefettura inoltrava anche solleciti, a cadenza regolare, il 1° febbraio, il 6 maggio e, in ultimo, il 9 luglio 2016. Il 28 settembre 2016 il Settore Viabilità della Provincia così si esprimeva, in una missiva al Prefetto e a noi recapitata per conoscenza, per evidenziare le difficoltà di bilancio: «I tecnici del Settore Viabilità e infrastrutture hanno depositato e georeferenziato diverse decine di perizie con allegato verbale di urgenza, conseguenti a dissesti puntuali sui tratti stradali per un importo complessivo di € 15.000.000,00 circa ed inoltre sono state redatte e in atti nel settore n.15 progettazioni, riferite ad interventi di messa in sicurezza a seguito di smottamenti, crolli e deformazioni dei piani stradali, il cui valore complessivo è da individuarsi in circa 15.000.000,00 milioni di euro. È stato destinato, nell’ultimo bilancio dell’Ente, poco più di 1,5 milioni di euro per la manutenzione. Tale somma è assai lontana dalle necessità rappresentate. Ancor dipiù se si considera che a tale ammontare vanno sottratti i costi relativi alla gestione di alcuni servizi fondamentali che ciclicamente e necessariamente vengono affidati (manutenzione invernale ”sgombero neve, trattamento antighiaccio e spargimento sale”- manutenzione ordinaria “impianti di illuminazione e di ventilazione ed altri tipi di impianti sulla rete stradale provinciale e regionale”, etc.)».

Lo scorso anno, infine, abbiamo richiesto, ancora una volta, che si adeguassero le strade ai limiti di velocità e non i limiti di velocità allo stato pietoso delle strade (nel Vallo di Diano esse sono costellate da limiti di 30 Km/h con annessa dizione “buche sul piano viabile”). Tuttavia, nonostante in passato esistessero risorse vere anche per alcune “strade fantasma”, adesso sembra che le risorse siano “fantasma” e le strade da riparare siano tante e tutte reali. Sarebbe per questo importante che gli amministratori locali tutti richiamassero la politica ai propri doveri nei confronti dei cittadini. Da parte dei cittadini è importante considerare che essere sempre vigili sulla gestione delle risorse pubbliche e sui beni comuni è un dovere-diritto di tutti, cosicché bisogna pretendere dalla politica trasparenza, onestà, tempestività, competenza e oculatezza, in qualsiasi decisione e a qualsiasi livello. Pertanto, quando si inneggia ai milioni di euro che vengono erogati localmente in imprese a volte improbabili, dovremmo considerare che – spesso – queste risorse sono destinate dalla cattiva politica a tutto vantaggio delle clientele. Il cittadino consapevole, pertanto, dovrebbe vigilare sulla gestione dei fondi pubblici e premiare solo chi progetta e investe nel “bene comune” per realizzare un futuro sostenibile”.

Il Responsabile della Sede,

prof. Roberto De Luca

Una risposta

  1. antonio bufano ha detto:

    Quindi in futuro nel vallo di diano viaggeremo sulle mulattiere? Però una domanda vorrei fare non e’ possibile far fare tutto alla provincia tramite la Archi Multiservice come molti piccoli e grandi centri del Cilento e vigilare l’efficienza tramite gli uffici tecnici del comune?I fondi verrebbero gestiti dalla provincia e per i pagamenti farebbero riscontro computi metrici e fotografie in loco degli uffici tecnici locale, che cosi si sveglierebbero dal torpore e imparerebbero ad usate di più le tecnologie?

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