Una sola campana ammessa al corso “EuroMediterraneo” di giornalismo ambientale: è una neolaureata di Auletta

Nella Fondazione Nitti a Maratea ha avuto inizio il XVII Corso EuroMediterraneo di giornalismo ambientale L”aura Conti”. All’iniziativa, che si tiene per il secondo anno consecutivo in Basilicata, partecipano venti giovani provenienti da tutta la penisola selezionati in una rosa di 230 richiedenti. E c’è una sola campana. Una ragazza della provincia di Salerno, Rosangela Addesso. Si tratta di una dottoressa in Scienze ambientali di Auletta. Un prezioso risultato aver “battuto” la concorrenza di così tante richieste.

Il corso, organizzato da Legambiente in collaborazione con la Regione Basilicata ed Editoriale La Nuova Ecologia, e in partenariato con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, si sposterà per tre settimane nella città di Matera. Il percorso formativo, residenziale e a tempo pieno, dura 6 settimane e prevede 220 ore di lezione, tra teoria e pratica. Sono in corso  laboratori dedicati alle tecniche del linguaggio giornalistico e docenze sui cambiamenti climatici. E poi visite guidate nel territorio della Basilicata e degustazioni di prodotti tipici.

Rivolta a giornalisti professionisti e pubblicisti ma aperta anche a laureati o diplomati interessati alle conoscenze di base e alle tecniche dell’informazione ambientale e della comunicazione pubblica, l’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Comune di Maratea, della Fondazione Matera 2019, del Kyoto Club, di Federparchi, di Res4Med, della Federazione Italiana Media Ambientali e di Enea.

Durante la prima settimana il professor Giuseppe Barbiero, ricercatore di Ecologia dell’Università della Valle d’Aosta, insegna i fondamenti dell’ecologia globale. In programma un incontro con il presidente di Legambiente Stefano Ciafani sull’economia circolare dei rifiuti e un focus sul quadro della legislazione ambientale a cura di Luca Ramacci, magistrato della Corte Suprema di Cassazione. Rosy Battaglia dedica una giornata alle inchieste multimediali, mentre l’ingegnere Alecsei Sorokin ha il compito di trattare il tema delle fonti rinnovabili e del sistema energetico sostenibile. Infine, il caporedattore dell’Avvenire Tony Mira tiene una docenza sul giornalismo d’inchiesta tra ambiente e legalità.

Il Corso si conclude il 26 ottobre al termine di una settimana di workshop in cui i partecipanti producono servizi giornalistici sulle valenze naturali e sociali, le risorse e le opportunità di sviluppo dell’area.

Il successo del Corso, punto di riferimento per la formazione dedicata al giornalismo ambientale, è testimoniato anche dai numeri delle precedenti edizioni. Oltre la metà dei partecipanti, una volta terminato il corso, ha avviato rapporti di lavoro: dall’assunzione in qualità di praticanti giornalisti alla collaborazione con varie testate, uffici stampa di associa-zioni, enti o imprese private.

Questi i numeri delle diciassette edizioni: il Corso ha impegnato 170 docenti di grande prestigio tra giornalisti specializzati, esperti di settore e professori universitari. L’iniziativa ha visto la partecipazione di 413 studenti selezionati in una rosa di oltre 4.000 domande di partecipazione. Al fine di facilitare l’accesso a studenti particolarmente meritevoli, il Corso ha assegnato 204 borse di studio fra integrali e parziali.

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