Vallo di Diano: fondi PIRAP salvi grazie all’intervento ad un emendamento. La soddisfazione di Beniamino Curcio.

Salvi nel Vallo di Diano diversi progetti PIRAP, grazie all’emendamento proposto dall’onorevole Cobellis ed approvato con la finanziaria regionale. A darne notizia è il Sindaco di Buonabitacolo, Beniamino Curcio, che in una nota stampa ha voluto sottolineare il risultato ottenuto grazie all’impegno del gruppo regionale dell’UDC.  L’emendamento proposto dal gruppo consiliare UDC , riguarda la proroga della validità dei piani di assestamento forestale scaduti (PAF), al fine di rendere compatibili i progetti presentati con la programmazione forestale regionale. Un emendamento che si rivolge a tutti quegli enti territoriali, che entro il 15 marzo 2013 avevano presentato progetti di investimento a valere sulla misura 227 del PIRAP: sentieristica ed opere di miglioramento ambientale anche per scopi turistico-ricreativi nell’ambito dei demani forestali. Un intervento particolarmente importante soprattutto per il  vallo di diano, maggiormente interessato da tali progetti e che non si sarebbero potuti approvare e realizzare se non fosse stato rimosso, con l’emendamento, il principale ostacolo amministrativo contenuto nel bando della misura, ovvero “l’impossibilità di ammettere a finanziamento il progetto laddove il piano di assestamento forestale era scaduto”. Un emendamento che quindi ha consentito di salvare il vallo di diano. Due progetti della comunità montana sulla via del cervati, che vanno ad interessare ben 8 comuni, che ricadono nel Parco, da Polla a Sanza. Salvi anche altri tre progetti presentati dai comuni di Buonabitacolo, Sanza  e Sassano, sulla sentieristica. Ad esprimere soddisfazione per tale provvedimento è il Sindaco di Buonabitacolo Beniamino Curcio, che in una nota stampa plaude all’iniziativa intrapresa dall’onorevole Cobellis. “Così facendo- dice il Sindaco di Buonabitacolo- non perderemo qui tre milioni di euro necessari per la rilevanza strategica che oggi assumono questi progetti. Ben vengano- conclude Curcio- i segnali forti dalla Regione per la salvaguardia dei territori interni”.

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