Padula, ipotetiche ombre su concorso per disabili. Da Angelo Petrizzo un esposto alla Procura

Ipotetiche ombre sul concorso indetto e espletato dal Comune di Padula per due posti, uno per “esecutore amministrativo” a tempo indeterminato e parziale al 50% (categoria B, posizione economica B1) e l’altro per “operatore amministrativo” a tempo indeterminato e parziale al 50% (categoria A, posizione economica A1); undici i concorrenti per il primo, dieci per il secondo. Ad avanzare dubbi sull’esito del concorso è stato Angelo Petrizzo, 38enne riconosciuto invalido all’80% dal marzo del 2007 e con una riduzione alla capacità lavorativa che va dal 74% al 99%. Petrizzo  ha presentato un esposto articolato ai Carabinieri della Stazione di Padula e al  Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro . “E’ di tutta evidenza – si legge nel documento – che dato il grado di invalidità, le opportunità di lavoro sono rare e ridotte al lumicino. Ebbene, in tale ottica alla fine dello scorso anno venivo a conoscenza che il Comune, in cui risiedo – continua Petrizzo – aveva bandito due concorsi pubblici e trattandosi di un’occasione più unica che rara, essendo rivolta ai soggetti disabili, la prendevo in considerazione e presentavo regolare domanda di partecipazione al bando”. Un’opportunità importante offerta dal comune di Padula alla quale Petrizzo ha voluto partecipare presentando il suo curriculum. “Già in quella occasione – continua Angelo Petrizzo – mi sorgeva il dubbio se essendo il partecipante con il più elevato grado di invalidità mi spettasse di diritto uno dei due posti così come sia previsto dalle leggi e circolari succedutesi nel tempo in materia”. Come ogni concorso, dopo la presentazione delle domande segue la data del colloquio, fissata dal Comune padulese a fine dicembre. “E’ noto ai più – afferma Petrizzo – che la Casa Municipale non è facilmente raggiungibile anche per la presenza di barriere architettoniche, nonostante questo raggiungevo la sede municipale con difficoltà enormi, avendo difficoltà a deambulare e ancor di più a causa dell’abbondante neve della notte antecedente al giorno del colloquio”. Petrizzo, nell’esposto denuncia “un diverso metro di giudizio” nei confronti dei candidati e definisce i bandi “una farsa”.  Angelo, dunque fa istanza affinchè vengano effettuate le verifiche del caso.

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