Amalfi: i carabinieri promuovono nelle scuole la cultura alla legalità

Tali iniziative rientrano nel progetto di Formazione alla cultura della legalità intrapreso dall’Arma dei Carabinieri e localmente dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno che ha l’obiettivo di sviluppare un cammino di crescita attraverso la diffusione della cultura della legalità negli istituti di istruzione di tutto il comprensorio di Salerno e della provincia. Le lezioni coinvolgeranno gli studenti delle classi primarie e secondarie di scuole di primo e secondo grado e tratteranno argomenti quali:

il bullismo, il cyberbullismo, la dipendenza da smartphone (nomofobia) e dai social network, il furto di identità, l’adescamento dei minori, le problematiche legate agli episodi di violenza assistita in ambito familiare, la ludopatia e i pericoli del dark web.

Tali incontri hanno l’obiettivo di far comprendere ai giovani il disvalore di condotte che vanno oltre il consentito e che non permettono il normale vivere in società.

Sul sito www.carabinieri.it, è stata dedicata un’intera area tematica al “codice rosso”, dove è possibile trovare tante informazioni utili su: atti persecutori, bullismo, cyberbullismo, maltrattamenti, revenge porn e violenza sessuale. Nell’area tematica è possibile trovare anche il “violenzametro”, oggi consegnato agli studenti sotto forma di segnalibro, si tratta di un test di autovalutazione, elaborato dal Reparto Analisi Criminologiche del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, per rilevare i segnali del livello di violenza di genere subita in un rapporto di coppia. Contiene consigli utili per chiedere supporto e aiuto in base al livello di violenza riscontrata al link dell’area tematica “codice rosso”: http://www.carabinieri.it/in-vostroaiuto/consigli/codice-rosso/codice-rosso.

“Fondamentale oggi – ha affermato il Comandante della Compagnia di Amalfi, Capitano Alessandro Bonsignore – formare le giovani generazioni, trasmettere loro dei valori, ispirare comportamenti virtuosi mostrando dei modelli raccomandabili, insegnare quella
che si potrebbe definire “la sapienza” conseguita con “l’esperienza”. Nell’epoca dei social network e della digitalizzazione, è decisivo mostrare loro le criticità e i pericoli che si celano nell’utilizzo degli smartphone, strumenti attraverso i quali condotte anche apparentemente banali possono portare a gravi conseguenze per la salute fisica e psicologica delle persone e dei giovani in particolare. Importante in questo senso che la scuola continui ad essere presidio di legalità e si faccia promotrice delle idee di senso
civico e cittadinanza attiva, mantenendo sempre un contatto costante con l’Arma dei Carabinieri che rappresenta il segno tangibile della presenza sul territorio dello Stato e della sicurezza per tutti i cittadini.”

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *