Monte San Giacomo (SA): Codacons su vicenda speculazione edilizia 2003, “il sindaco verifichi pristino stato dei luoghi”

In una nota del Codacons il responsabile della sede del Vallo Di Diano Roberto De Luca richiede al sindaco del Comune di Monte San Giacomo e presidente della Comunità Montana del Vallo di Diano, architetto Raffaele Accetta, di verificare se è stata effettuata “la rimessione in pristino dello stato dei luoghi” di alcuni fabbricati rurali trasformati illecitamente in Country House negli anni 2003-2005. Sulla vicenda della speculazione edilizia una sentenza di primo grado aveva condannato l’attuale vice-sindaco, all’epoca dei fatti assessore, Angelo Spina, a tre anni, il progettista a due anni e tre mesi, due membri della commissione a tre anni, un terzo a due anni e tre mesi. Il committente e l’attuale vice-sindaco del Comune di Monte San Giacomo e i primi due membri della Commissione Edilizia erano stati interdetti dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. Nell’aprile scorso, la Corte di Appello, con una sentenza appena resa pubblica, riduce le pene a 1 anno e 4 mesi di reclusione per il committente e a otto mesi per tutti gli altri imputati, compreso il vicesindaco di Monte San Giacomo. Agli “imputati viene sostanzialmente contestato di avere, in concorso tra di loro e nelle rispettive qualità, illegittimamente trasformato due fabbricati rurali in “Country House”, ovvero residenze turistico alberghiere

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