Questione Parco: l’ex Presidente Tarallo “Subito la nomina del Presidente e dei suoi organi”

A 26 anni della costituzione ad Agnone Cilento del  Comitato Promotore del Parco del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, precisamente il 18 marzo del 1989, interviene su questo anniversario e sui cambiamenti in atto l’ex Presidente dell’Ente, Giuseppe Tarallo alla guida del Parco per circa 10 anni.  Il professore Tarallo lo fa attraverso la sua pagina facebook. “ Il Comitato, scrive Tarallo, ebbe un ruolo importante ai fini delle proposte di legge sul nostro Parco in particolare e sulle aree protette in generale e svolse numerose attività,iniziative e campagne a questo scopo. Oggi che il nostro Parco viene messo in discussione urge riprendere una riflessione e rilanciare un’azione rigenerativa con proposte e indicazioni che tengano conto delle reali criticità che interessano la gestione delle aree protette e della nostra in particolare”. Tra le prime cose da fare sottolinea Tarallo “ l’immediata nomina del Presidente e dei suoi organi: consiglio direttivo,  giunta e presidente della Comunità dell’ Ente Parco. Subito,Ora! senza aspettare le elezioni  che peraltro si terranno a fine maggio e con l’estate alle porte. E naturalmente sottraendole al dominio politico e alla concezione di “spoil system” che vede gli enti come i parchi ridotti a bottino di guerra di chi vince le elezioni e governa. Tarallo aggiunge “gli enti Parco devono godere dell’autonomia necessaria che li metta in grado di operare secondo la propria mission che la legge istitutiva assegna loro evitando il rischio sempre più concreto di trasformarsi in carrozzoni politico-clientelari”. Per questo l’ex Presidente propone, “in occasione dei 20 anni del Decreto del Presidente della Repubblica che istituì la nostra area protetta insieme ad altre con le relative perimetrazioni e norme di salvaguardia, una o più giornate da dedicare ai temi della gestione e delle criticità gestionali e ai temi che sono stati sollevati in questo periodo, anche al fine di sottrarle alla strumentalizzazione politica in vista della ormai imminente scadenza elettorale”. Il post di Giuseppe Tarallo termina con l’assunzione di un impegno in merito “mi farò carico, scrive, di preparare una bozza di punti programmatici e di discussione per avviare un serio ed impegnativo confronto che porti al superamento e/o soluzione delle questioni aperte o sollevate e che serva soprattutto a rilanciare l’azione del Parco e della partecipazione popolare. E’ ora aggiunge Tarallo che “alla inconcludente protesta che mette le questioni del Parco in mano a chi ne fa un uso strumentale che non porta a niente si affianchi una iniziativa dal basso ma anche istituzionale che assicuri subito una gestione autorevole e autonoma all’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni”.

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