Covid-19, svolgimento delle processioni religiose. Ecco le disposizioni. Vietate le feste

Ci potrà essere lo svolgimento delle processioni religiose durante l’emergenza sanitaria ancora in corso? Sì, ma rispettando i protocolli di sicurezza che sono già in atto per quanto riguarda le celebrazioni eucaristiche. Lo ha spiegato il ministero dell’Interno in una nota inviata alla Conferenza Episcopale Italiana.

Nella Diocesi di Teggiano- Policastro, per le processioni è necessario inviare almeno 15 giorni prima dell’evento, come già prima dell’emergenza COVID-19, la richiesta di autorizzazione alla Curia e le dovute comunicazioni alle Autorità Civili.

“La circolare del Ministero dell’Interno del 13 giugno, indirizzata ai Questori, dispone che “le processioni potranno essere autorizzate, di volta in volta, soltanto dopo attenta valutazione e comunque nel rigoroso rispetto di quanto indicato dal Comitato tecnico – scientifico in ordine alle misure precauzionali da adottare”.
Laddove si ricevesse la necessaria autorizzazione dalle Autorità competenti, la processione dovrà svolgersi nell’attento rispetto di quanto previsto dal Direttorio Liturgico-Pastorale della Diocesi di Teggiano- Policastro.
“Nell’organizzazione delle feste – fanno sapere –  si tengano inoltre presenti le indicazioni dei Vescovi della Campania: “non sarebbe tollerabile assistere a feste utilizzando le offerte della gente mentre aumentano i poveri”.

Anche per le processioni, il Parroco, legale rappresentante della Parrocchia, è il responsabile del rispetto di tutte le norme, comprese quelle sanitarie.

Per quanto riguarda le modalità di svolgimento dovranno attuarsi le seguenti disposizioni:
– il parroco, che organizza la processione, sarà coadiuvato da volontari e/o collaboratori che – muniti di un evidente segno di riconoscimento – favoriranno il corretto adempimento delle indicazioni utili a prevenire una diffusione epidemica di SARS-CoV-2;
– il Parroco provvederà a far affiggere all’ingresso di ogni chiesa un manifesto con le indicazioni utili e imprescindibili, tra le quali non dovrà mancare il richiamo ad evitare in maniera assoluta il verificarsi di assembramenti e a rispettare la normativa sul distanziamento tra le persone.
– i partecipanti alle processioni dovranno indossare dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie (mascherine);
– la distanza minima di sicurezza da osservare nelle processioni è di 2 metri per coloro che che cantano e un 1,5 metri per gli altri fedeli. Il rispetto di queste distanze dovrà essere garantito anche al momento dell’eventuale entrata e uscita dalla Chiesa. Si tenga presente che nulla cambia circa l’uso delle mascherine e il numero massimo di fedeli consentiti all’interno dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno 1 metro laterale e frontale.
– non è consentito toccare o baciare da parte dei fedeli reliquie, statue od oggetti religiosi portati in processione;
– qualora la processione superi 1000 partecipanti, essa dovrà essere organizzata in più blocchi, distanziati da congruo spazio;
– dovrà essere garantita la disponibilità di liquidi igienizzanti;
– non è consentito partecipare alla processione in caso di sintomi influenzali/respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5°C.

In caso di dubbio,conclude la nota, non si esiti a chiedere chiarimenti per comprendere insieme quale modalità è più coerente con le indicazioni concordate”.

 

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