Uno studio per scoprire il “mistero” dell’obelisco di San Cono. E per studiare i possibili interventi per il restauro

Uno studio sull’obelisco di San Cono a Teggiano per capire se bisogna intervenire per il restauro e anche per scoprire il “mistero” su come è stato costruito oltre un secolo fa. La notizia arriva dall’albo pretorio del Comune di Teggiano. Da una determina infatti si evince che è stata incaricata una ditta specializzata livornese – tra le migliori in Italia – per effettuare gli studi sull’importante monumento, la Soing Strutture&Ambiente. Per un costo di 15mila euro.

cobucciIl consigliere comunale Vitantonio  Cobucci che sta seguendo la situazione spiega a cosa servirà questo studio. “Lo scopo della campagna diagnostica è quello di fare una analisi dello stato di conservazione della struttura che costituisce l’obelisco. Per risalire quindi allo stato di salute della struttura, composta da parti lapidee e parti metalliche, si deve prima capirne ed analizzarne le caratteristiche costruttive. Per giungere a questi due livelli importanti di conoscenza sarà necessario eseguire le seguenti indagini”. E in questo entra in gioco la ditta livornese. “Una Indagine georadar ad alta frequenza 2.0GHz – continua Cobucci – per la valutazione costruttiva di tutta la parte lapidea, compresa la definizione degli spessori dei conci, la valutazione della presenza di cavità, la verifica di come la parte in metallo sia legata, unita, incastrata con la parte lapidea. E una indagine termografica generale per verificare la diversa distribuzione delle anomalie termiche e quindi delle possibili zone di umidità ed infiltrazione di acqua piovana. Queste verifiche – aggiunge Cobucci – sono mirate con indagine video endoscopica eseguita con strumento in fibra-ottica digitale dal diametro di 5mm. La realizzazione di questa indagine può essere fattibile realizzando dei fori in punti mirati oppure sfruttando delle cavità preesistenti”. Questa serie di esami porterà a una analisi integrata di tutte le indagini e stesura della relazione tecnica da fornire poi ai restauratori per valutare, sulla base della analisi diagnostica, il tipo di intervento di restauro da eseguire. “Si specifica infatti che questo tipo di indagine non solo può permettere di valutare le zone ammalorate e risalire alle loro cause, ma può permettere di valutare anche come smontare l’obelisco in caso di necessità per le fasi di restauro”.

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