Anna Petrone:legge di Stabilità 2014,“ultimo assalto alla diligenza”

Siamo all’epilogo, la maggioranza ha approfittato anche dell’assenza delle opposizioni e nell’ultima seduta di Commissione Bilancio nel licenziare la Legge di Stabilità2014 ha“introdotto” una serie di emendamenti che rispondono ad una logica più di opportunismo personale che politico. Per alcuni provvedimenti, che non sono stati in grado di approvare nei 4 anni trascorsi perché fortemente osteggiati, cercano di porvi rimedio ma comunque  occorrerà verificare se sussistano profili di illegittimità.“Siamo all’arrembaggio finale”. E’ quanto dichiara la Petrone al riguardo, definendo il Collegato un insieme indistinto e variegato privo di una visione sistemica per La Campania. Per sintetizzare, la Consigliera, si sofferma solo su alcuni dei titoli in essa contenuti evidenziando l’abisso che intercorre tra i proclami e l’applicazione concreta, tra una dimensione annunciata e quella reale. Sul DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO– ADISURC, la Petrone sottolinea che “più volte è stato chiesto di stralciare il provvedimento dal Collegato e di riportarlo in Commissione”. La Giunta anche in questo caso ha accorpato le ADISU in un’unica Agenzia, uniformando tutto verso il basso e quelle poche realtà virtuose anziché essere consolidate vengono disperse.Ancora, racchiudendo alcuni titoli della legge – SVILUPPO SOSTENIBILE e TUTELA DEL TERRITORIO- TRASPORTI -DIRITTO ALLA MOBILITA’-TURISMO non si può non portare come esempio il nostro Cilento, patrimonio dell’Unesco e fondamentale asse per il rilancio turistico, dove attualmente si transita a senso unico alternato e solo nei fine  settimana. Per quanto riguarda l’ASSETTO DEL TERRITORIO, in questo capitolo tra l’altro, con emendamenti ad hoc,  si cerca subdolamente di inserire l’articolato della PDL sulla pianificazione paesistica, attualmente ancora all’esame del Consiglio, fortemente contrastata e, infatti, in 3 anni sono riusciti a licenziare solo i primi 6 artt.. Nei fatti, un nuovo condono e una cementificazione di zone a rischio o vincolate”.Per le POLITICHE SOCIALI-FAMIGLIA- SANITA’ il paradosso – dice la Petrone – è abnorme. Si prevedono strutture polifunzionali diurne per minori da 150 posti dopo aver tagliato e ridotto allo stremo l’intera rete dei centri socio assistenziali e sanitari campani. Proprio per questo, visto che si tratta di investimenti di notevoli proporzioni, si ha la sensazione di un provvedimento ben mirato.Infine, conclude la Petrone, l’ultima illuminata intuizione che tanto fa discutere in queste ore. La norma impropriamente definita anti De Luca. In proposito tre semplici informazioni. “Se erano animati da spirito riformatore l’avrebbero proposta e discussa ad inizio legislatura, non a pochi mesi dalla scadenza e con questa modalità. Inoltre, hanno ironicamente affermato di contribuire a risolvere le divisioni all’interno del PD campano. Da quale pulpito….sono partiti con una maggioranza solida, salvo poi disgregarsi. Oggi si reggono con 1 o 2 voti al massimo e da oltre 4 anni mantengono nella Giunta un Assessore con il doppio incarico.

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